Quattro giorni fa avevamo notato la strana contemporaneità della cattura di due "pericolosi" latitanti mafiosi con le crescenti difficoltà di Berlusconi a restare sulla scena pubblica.
Oggi aggiungiamo un tassello.
mercoledì 9 dicembre 2009
sabato 5 dicembre 2009
Mandate a casa anche Feltri
In questo estratto, Feltri ammette di aver montato un caso sull'ormai ex direttore di Avvenire per puro calcolo politico: cercare di rendere Berlusconi più accettabile. Si spera che chi ci governa possa essere d'esempio, invece Berlusconi è un malvivente. Allora che si fa? Nulla, invece di eleggere qualcuno di migliore, si cerca di abbassare il livello degli altri, per dire "sono tutti uguali", allora tanto vale tenersi Berlusconi. È mia opinione però che il "sono tutti uguali" sia solo una strategia dei peggiori per non scomparire, per distrarre l'attenzione.
Vittorio Feltri
Privato?
Privato, Vittorio?
Berlusconi è presidente del consiglio, altro che privato!
Avrò diritto di sapere se, dopo aver slecchinato i preti in tv, Berlusconi sia coerente o vada a troie! Perché, se va a troie dopo aver difeso i valori cristiani e la famiglia tradizionale (ma poteva essere qualsiasi altra cosa), allora è un bugiardo. E non penso abbia senso affidare (cioè dare fiducia) il governo del mio paese a uno che dice una cosa e ne fa un'altra.
quando abbiamo pubblicato la notizia, per altro non nuova eravamo consapevoli che non sarebbe passata inosservata. Ma non per il contenuto in sé, penalmente modesto, quanto per il risvolto politico. Infatti era un periodo di fuochi d'artificio sui presunti eccessi amorosi di Berlusconi. La Repubblica in particolare si era segnalata con servizi quotidiani su escort e pettegolezzi da camera da letto. Il cosiddetto dibattito politico aveva lasciato il posto al gossip usato come arma contro il premier anche in tivù, oltre che sulla stampa nazionale e internazionale.
Persino l'Avvenire, di solito pacato e riflessivo, cedette alla tentazione di lanciare un paio di petardi. Niente di eccezionale, per carità; data però la provenienza, quei petardi produssero un effetto sonoro rilevante. Nonostante ciò, personalmente non mi sarei occupato di Dino Boffo, giornalista prestigioso e apprezzato, se non mi fosse stata consegnata da un informatore attendibile, direi insospettabile, la fotocopia del casellario giudiziale che recava la condanna del direttore a una contravvenzione per molestie telefoniche. Insieme, un secondo documento (una nota) che riassumeva le motivazioni della condanna. La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali.
All'epoca giudicammo interessante il caso per cercare di dimostrare che tutti noi faremmo meglio a non speculare sul privato degli altri, perché anche il nostro, se scandagliato, non risulta mai perfetto.
Vittorio Feltri
Privato?
Privato, Vittorio?
Berlusconi è presidente del consiglio, altro che privato!
Avrò diritto di sapere se, dopo aver slecchinato i preti in tv, Berlusconi sia coerente o vada a troie! Perché, se va a troie dopo aver difeso i valori cristiani e la famiglia tradizionale (ma poteva essere qualsiasi altra cosa), allora è un bugiardo. E non penso abbia senso affidare (cioè dare fiducia) il governo del mio paese a uno che dice una cosa e ne fa un'altra.
Giustizia a orologeria
Oggi in piazza un milione di italiani per chiedere le dimissioni di Berlusconi.
Scaletta del tg1:
presi due latitanti mafiosi,
passerella dei politici sulla cattura,
no-b day (dal punto di vista dei partiti aderenti o non aderenti, non dei contenuti).
Scaletta del tg1:
presi due latitanti mafiosi,
passerella dei politici sulla cattura,
no-b day (dal punto di vista dei partiti aderenti o non aderenti, non dei contenuti).
Sinistri parallelismi
Vero è che la magistratura "deve essere autonoma e indipendente" ma lo deve essere anche il Parlamento, "perché la magistratura è autonoma e indipendente e soggetta solo alla legge, ma la legge la fa il Parlamento".
(Angelino Alfano)
"Graviano nel 1999 mi disse che non ci interessava dei magistrati, che se ci trovavamo d'accordo con la politica erano loro a fare le leggi"
(Gaspare Spatuzza)
(Angelino Alfano)
"Graviano nel 1999 mi disse che non ci interessava dei magistrati, che se ci trovavamo d'accordo con la politica erano loro a fare le leggi"
(Gaspare Spatuzza)
Non posso essere processato perché... lo dico io
Un'udienza del processo Mills (la parte in cui è imputato Sua Emittenza Silvio Berlusconi) è saltata perché il suddetto aveva improrogabili impegni di governo: inaugurare il traforo (il traforo, non l'apertura alla viabilità) di una galleria della A3.
Per carità, giusto, è un impegno che aveva già preso, non poteva mica spostarlo solo per dimostrare al mondo di non essere un delinquente.
La questione è che poi non c'è andato...
Per carità, giusto, è un impegno che aveva già preso, non poteva mica spostarlo solo per dimostrare al mondo di non essere un delinquente.
La questione è che poi non c'è andato...
Chi è la merda dietro il 42774?
Oggi alle 12.16 mi è arrivato un messaggio pubblicitario riguardante un concorso legato al grande fratello.
Benissimo, chi è la merda che si permette di mandarmi questi messaggi pubblicitari senza il mio consenso?
Benissimo, chi è la merda che si permette di mandarmi questi messaggi pubblicitari senza il mio consenso?
martedì 1 dicembre 2009
Peniectomia
Fini dice: stai attento che all'ultimo che ha fatto come te, gli hanno tagliato la testa.
Visto che si parla di Berlusconi, l'intervento auspicato assume il titolo di peniectomia...
L'uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia: la magistratura, la corte dei conti, la cassazione, il capo dello stato, il parlamento. Siccome è eletto dal popolo... [...] Lui confonde la leadership con la monarchia assoluta, poi in privato gliel'ho detto: ricordati che gli hanno tagliato la testa, quindi statte quieto. Gianfranco Fini, Pescara, 6/11/2009
Le reazioni:
Gasparri s'imbroda nei panni di prostituta governativa
Romani parla di riconoscenza che Fini dovrebbe portare a Berlusconi (cioè, via le finzioni, il partito è un'azienda, ed è di proprietà esclusiva di Sua Emittenza)
Brunetta in persona raggiunge vette comiche parlando di carenza di informazioni
Di Pietro saluta il nuovo compagno di partito.
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