mercoledì 16 dicembre 2009

Souvenir ad orologeria

Strana coincidenza, quel duomo in faccia è stato provvidenziale: era un bel po' che Berlusconi era al muro, gli scandali, i processi, il lodo alfano, le contestazioni di Fini, il NoBday. I sondaggi lo davano in calo dal 160% al 145%.
Poi l'attimo, che è stato bravissimo a sfruttare, per dipingersi come vittima, per approfittarsi della solidarietà per ricompattare il governo e contrattaccare gli oppositori.

I cinici direbbero che, dopo essere andato a donne, gli è arrivata una (ma)donn(in)a in faccia.
Per me, invece Berlusconi si è salvato per pochissimo dalla fine della sua carriera criminale.

Ho ragione io perché lo dico io

L'autorità della Chiesa si basa sul suo rifarsi ai contenuti di un libro scritto da nonsisachi nonsisadove nonsisaquando (cioè, da Dio).
In particolare un versetto dei vangeli ("su questa pietra edificherò la mia chiesa") viene preso come atto di fondazione della Chiesa, e della sua autorità.

Ora però noi sappiamo che la Bibbia attuale non è la stessa di 2-3000 anni fa. I copisti medievali ne combinavano un po' di tutti i colori. Senza contare che i vangeli "canonici" presenti nella Bibbia non sono gli unici vangeli scritti: il canone biblico venne deciso da papa Damaso I nel IV secolo. Ciò su cui vorrei focalizzarmi è il fatto della scelta: qualche uomo ha scritto, e qualche uomo ha messo insieme i vari libri della Bibbia. Come se non bastasse, qualche uomo ha anche modificato le parole della Bibbia a proprio piacimento.

Quindi, se già potevo avere dubbi sul perché proprio la Bibbia (e non magari la raccolta delle commedie di Aristofane o il Decameron boccaccesco, infinitamente più interessanti) debba essere considerato IL LIBRO, ora mi chiedo anche: perché la Bibbia modificata dalla tal persona? E perché la Bibbia in taluni passi non va presa alla lettera, ma secondo l'interpretazione della tal persona? Perché non diamo una bella rasoiata alla questione, ammettendo che la Chiesa ha autorità di per sé, e non per quel che c'è scritto nella Bibbia, visto che la Bibbia viene modificata e interpretata a piacimento dalla Chiesa?

Detto questo, prendiamoci la libertà di ridere dell'ottusità dei preti rivoltata contro loro stessi.

Popolo della libertà (di farsi una canna)

Berlusconi: "Perché tanto odio?"

Luigi Verzè (sacerdote confessore di Sua Emittenza): "questo episodio è anche un monito. Il segno che è davvero il tempo di cambiare la Costituzione."

Ma questi, sono così di loro, o fumano qualcosa di particolarmente potente?

martedì 15 dicembre 2009

Io confesso (Marco Travaglio)

dalla prima pagina del Fatto quotidiano di oggi 15/12/2009:

Ebbene sì, han ragione Cicchitto, Capezzone e Sallusti, con rispetto parlando. Inutile negare l’evidenza, non ci resta che confessare: i mandanti morali del nuovo caso Moro siamo noi di Annozero e del Fatto, in combutta con la Repubblica e le procure rosse. Come dice Pigi Battista sul Corriere, abbiamo creato “un clima avvelenato”, di “odio politico”, roba da “guerra civile”. Le turbe psichiche che da dieci anni affliggono l’attentatore non devono ingannare: erano dieci anni che il nostro uomo, da noi selezionato con la massima cura (da notare le iniziali M.T.), si fingeva pazzo per preparare il colpo. E la poderosa scorta del premier che si è prodigiosamente spalancata per favorire il lancio del souvenir (come già con il cavalletto in piazza Navona) non è che un plotone di attivisti delle Brigate Il Fatto, colonna milanese Annozero. Siamo stati noi. Abbiamo spacciato per cronaca giudiziaria il racconto dei processi Mills, Mondadori e Dell’Utri, nonché la lettura delle relative sentenze, mentre non era altro che “antiberlusconismo” per aprire la strada ai terroristi annidati nei centri di igiene mentale. Ecco perché non ci siamo dedicati anche noi ai processi di Cogne, Garlasco, Erba e Perugia: per “ridurre l’avversario a bersaglio da annichilire” (sempre Battista, chiedendo scusa alle signore).
Ci siamo pure travestiti da leader del centrodestra e abbiamo preso a delirare all’impazzata. Ricordate Berlusconi che dà dei “coglioni” alla metà degli italiani che non votano per lui, dei “matti antropologicamente diversi dal resto della razza umana” ai magistrati, dei “golpisti” agli ultimi tre presidenti della Repubblica, dei fomentatori di “guerra civile” ai giudici costituzionali e ai pm di Milano e Palermo, dei “criminosi” a Biagi, Santoro e Luttazzi, che minaccia Casini e Follini di “farvi attaccare dalle mie tv” perché “mi avete rotto il cazzo” e invoca “il regicidio” per rovesciare Prodi? Ero io che camminavo in ginocchio sotto mentite spoglie e tre chili di cerone. Poi, già che ero allenato, mi sono ridotto a Brunettaper dire che questa “sinistra di merda” deve “morire ammazzata”. Ricordate Bossi che annuncia “300 uomini armati dalle valli della Bergamasca”, minaccia di “oliare i kalashnikov” e “drizzare la schiena” a un pm poliomielitico, sventola “fucili e mitra”, organizza bande paramilitari di camicie verdi e ronde padane perché “siamo veloci di mano e di pallottole che da noi costano 300 lire”? Era Santoro che riusciva a stento a coprire il suo accento salernitano con quello varesotto imparato alla scuola di dizione.
Ricordate Ignazio La Russa che diceva “dovete morire” ai giudici europei anti-crocifisso? Era Scalfari opportunamente truccato in costume da Mefistofele. E Sgarbi che su Canale5 chiamava “assassini” i pm di Milano e Palermo e Caselli “mafioso” e “mandante morale dell’omicidio di don Pino Puglisi”? Era Furio Colombo con la parrucca della Carrà. E chi pedinava il giudice Mesiano dopo la sentenza Mondadori per immortalargli i calzini turchesi? Sandro Ruotolo, naturalmente, camuffato sotto le insegne di Canale5. Chi si è introdotto nel sistema informatico di Libero e poi del Giornale di Feltri e Sallusti per accusare falsamente Dino Boffo di essere gay, Veronica Lario di farsela con la guardia del corpo, Fini di essere un traditore al soldo dei comunisti? Quel diavolo diPeter Gomez. Chi ha seviziato Gianfranco Mascia, animatore dei comitati Boicotta il Biscione? Chi ha polverizzato la villa della vicedirettrice dell’Espresso Chiara Beria dopo una copertina sulla Boccassini? Chi ha spedito a Stefania Ariosto una testa di coniglio mozzata per Natale? Noi, sempre noi. Ora però ci hanno beccati e non ci resta che confessare. Se ci lasciano a piede libero, ci impegniamo a non dire mai più che Berlusconi è un corruttore amico di mafiosi. Lui è come Jessica Rabbit: non è cattivo, è che lo disegnano così.

lunedì 14 dicembre 2009

Berlusconi aggredito, subito resuscitato

So che lo sapete già, ma lo ripeto: Berlusconi è stato aggredito, a Milano. Uno squilibrato gli ha tirato dietro il duomo, lui lo ha costretto a guardare il filmino della propria visita in Bielorussia.

Scherzi a parte, chi lo ha colpito è un emerito deficiente: adesso Berlusconi fa la vittima, e ne approfitta per richiamare a sé i propri alleati di governo, che stavano per abbandonarlo. Fa la vittima, giornali e tg gli reggono il gioco, e la sua storia torna ad appassionare gli elettori: lui è il miliardario fatto da solo che ha rinunciato agli agi per dedicarsi al paese e alla lotta contro i sanguinari e liberticidi comunisti che portano avanti una campagna di odio e diffamazione nei suoi confronti.

Giusto per non tediarvi, vi risparmio il copia-incolla e vi rimando al link dal blog "Candido":
un piccolo ripasso su chi è che semina odio.

E vi propongo un ulteriore link dal blog di Piero Ricca sul polverone mediatico sfruttato dai "cavalieri della libertà" per infangare gli oppositori (quelli reali, non il Pd) della vittima.

mercoledì 9 dicembre 2009

Satira

Anticipata la chiusura natalizia delle scuole per un'ancora misteriosa epidemia.
Per il contagio sospettati i crocifissi.