mercoledì 12 maggio 2010
La banalità del bene
Il presidente della camera, Gianfranco Fini, incontra Roberto Saviano. E fa la figura del rivoluzionario.
domenica 9 maggio 2010
Legittimo impedimento
Berlusconi ha finalmente ritagliato cinque ore della sua affollatissima vita per presentarsi davanti ai giudici del tribunale di Milano.
Per farsi processare? No, per divorziare!
Per farsi processare? No, per divorziare!
giovedì 6 maggio 2010
Lo stupro della lingua italiana
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| Da Comunque vada, sarà un successo |
Al governo abbiamo (oltre che un furfante e bugiardo matricolato) una masnada di ignoranti che più che parlare, strillano e soprattutto, non conoscono il significato delle parole.
Cicchitto dopo le elezioni regionali: "La vittoria di Torino è clamorosa. Politicamente parlando, uno stupro"
Bossi dopo lo scontro Berlusconi-Fini: si è dissolta l'alleanza Pdl-Lega, è caduto il governo, si và alle elezioni.
Berlusconi, centinaia di dichiarazioni poi categoricamente smentite, basta l'ultima: ho convinto mio fratello a vendere il Giornale, Paolo Berlusconi ha smentito d'aver mai sentito un discorso del genere.
Non sono tutti uguali
Per la serie "chi dice che sono tutti uguali, gli fa comodo perché lui è il peggiore":
il vice-direttore del Giornale di Paolo Berlusconi, martedì sera se l'è spassata con D'Alema a Ballarò, su RaiTre
per coprire le nefandezze di Scajola, ha ricordato come anche il presente in studio D'Alema avesse passato una vicenda "simile" (non proprio simile, ma ci mancherebbe che mi mettessi a difendere D'Alema che sarebbe ora che non si facesse più vedere, lui e i suoi dialoghi con Berlusconi)
D'Alema s'è incazzato (troppo tardi, dovevi farlo nel '94 quando Berlusconi ti raccontava le bugie sotto il naso e gliele facevi passare)
D'Alema ha puntualizzato la sua vicenda, effettivamente diversa da quella del Scajola
Sallusti ha allora ripiegato, attaccando il direttore di Repubblica Ezio Mauro per un'altra, a suo dire torbida e non smentita, questione di case
Bella forza, se l'è presa con Mauro che non era presente: se fosse stato presente anche Mauro, avrebbe potuto puntualizzare, dimostrare quanto i giornalisti di Giornale e Libero siano bugiardi, e costringere Sallusti a lasciare lo studio, prima di farsi sputare in faccia anche dalla signora delle pulizie!
Vi rimando al blog NonLeggerlo per una copertura puntuale sulle precisazioni di Ezio Mauro, e concludo riportando un commento all'appena linkato post:
è la solita storia di questi servi del padrone.
accusano gli altri per cio che sono loro!
giornalisti poligizzati/l'espresso partito = sono loro politicizzati in realtà.
sentenze a orologeria = sono loro con i loro articoli.
comunisti = sono loro le merde.
siamo tutti uguali = sono loro che sono diversi.
progetto eversivo/congiura = è il loro.
ecc ecc.
Non se ne può piu!
L'italiano medio è un ignorante che fa spavento.
commento a Non leggere questo blog - Però un pochino a "Farsi Fottere" Sallusti ci dovrebbe andare ... di michi
il vice-direttore del Giornale di Paolo Berlusconi, martedì sera se l'è spassata con D'Alema a Ballarò, su RaiTre
per coprire le nefandezze di Scajola, ha ricordato come anche il presente in studio D'Alema avesse passato una vicenda "simile" (non proprio simile, ma ci mancherebbe che mi mettessi a difendere D'Alema che sarebbe ora che non si facesse più vedere, lui e i suoi dialoghi con Berlusconi)
D'Alema s'è incazzato (troppo tardi, dovevi farlo nel '94 quando Berlusconi ti raccontava le bugie sotto il naso e gliele facevi passare)
D'Alema ha puntualizzato la sua vicenda, effettivamente diversa da quella del Scajola
Sallusti ha allora ripiegato, attaccando il direttore di Repubblica Ezio Mauro per un'altra, a suo dire torbida e non smentita, questione di case
Bella forza, se l'è presa con Mauro che non era presente: se fosse stato presente anche Mauro, avrebbe potuto puntualizzare, dimostrare quanto i giornalisti di Giornale e Libero siano bugiardi, e costringere Sallusti a lasciare lo studio, prima di farsi sputare in faccia anche dalla signora delle pulizie!
Vi rimando al blog NonLeggerlo per una copertura puntuale sulle precisazioni di Ezio Mauro, e concludo riportando un commento all'appena linkato post:
è la solita storia di questi servi del padrone.
accusano gli altri per cio che sono loro!
giornalisti poligizzati/l'espresso partito = sono loro politicizzati in realtà.
sentenze a orologeria = sono loro con i loro articoli.
comunisti = sono loro le merde.
siamo tutti uguali = sono loro che sono diversi.
progetto eversivo/congiura = è il loro.
ecc ecc.
Non se ne può piu!
L'italiano medio è un ignorante che fa spavento.
commento a Non leggere questo blog - Però un pochino a "Farsi Fottere" Sallusti ci dovrebbe andare ... di michi
I primi passi del trota
Renzo Bossi è stato definito "una trota" dal suo aristocratico e fine paparino, che lo ha così fatto scendere in politica designandolo a succedergli nella guida di quei quattro professoroni della Lega. Il giovine è ovviamente consapevole di quanto debba essere riconoscente al paparino (senza la cui condiscendenza, altro che scuole superiori in nove anni, a lavorare in mezzo ai campi!) e al relativo partito e ai relativi modi di fare politica: essendo la lega il più vecchio partito sopravvissuto in parlamento, al trota è sembrato doveroso ispirarsi a metodi da politico navigato, un vero dc doc.
Prima, nega di aver detto che non avrebbe tifato Italia ai mondiali (ma la giornalista aveva la registrazione...)
Adesso, querela un blogger per un'opera di fantasia...
Prima, nega di aver detto che non avrebbe tifato Italia ai mondiali (ma la giornalista aveva la registrazione...)
Adesso, querela un blogger per un'opera di fantasia...
martedì 4 maggio 2010
La liberta' di stampa non e' mai troppa
grazie all'imbeccata di Candido
Quanto dichiara il Presidente del consiglio, sulla troppa libertà di stampa in Italia, suona amaramente come una di quelle minacciose dichiarazioni che erano pratica di governo di certi poteri che venivano definiti latinoamericani.
(Mimmo Candito, Reporters sans frontieres)
Tutto apposto, torniamo pure a dormire.
Quanto dichiara il Presidente del consiglio, sulla troppa libertà di stampa in Italia, suona amaramente come una di quelle minacciose dichiarazioni che erano pratica di governo di certi poteri che venivano definiti latinoamericani.
(Mimmo Candito, Reporters sans frontieres)
Tutto apposto, torniamo pure a dormire.
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