sabato 4 dicembre 2010

Una zanzara grande così

Ieri sera a Radio24, un "economista" ha concluso il suo intervento mettendo in fila i seguenti "argomenti":
la Spagna ha aumentato le tasse sulle sigarette,
non si può rimettere apposto economia e conti pubblici solo grazie all'export (?),
in Europa c'è un solo paese in crescita, la Germania,

e da tutto ciò deduce che la situazione è instabile, tanto da rendere necessario che l'intero paese si turi il naso e sostenga in maniera compatta l'attuale governo, pur di evitare instabilità,
questo perché (pronuncia le ultime parole infilandosi il microfono in gola) le alternative all'attuale governo Berlusconi sono il NULLA.

Addirittura! E l'invasione delle cavallette? E gli Ufo? E l'ormai imminente invasione dell'Armata Rossa, cui solo "il nostro amato premier Berlusconi" è in grado di tener testa? Non li contiamo, questi pericoli, queste prossime sciagure?!

(Se trovate un filo logico conduttore tra i vari argomenti del discorso dell'"economista", e tra questi e le sue conclusioni, vi prego di rendermene edotto nei commenti. Grazie)

martedì 30 novembre 2010

Più neutrini, meno Gelmini

Non tanto contro questa riforma, piuttosto contro l'idea che l'istruzione sia un capitolo di spesa sacrificabile. Ovviamente, se sei un delinquente che vuole arrivare al governo, un popolo di ignoranti ti fa comodo.

Occupata la stazione di Padova

martedì 23 novembre 2010

I mafiosi non sono stupidi

I mafiosi non si bevono le frottole che il governo imbandisce per gli italiani.

I mafiosi sanno distinguere i ministri che parlano di lotta alla mafia, dai poliziotti e magistrati che invece la mafia la combattono per davvero (come i poliziotti che hanno arrestato Provenzano, e aspettano ancora il pagamento degli straordinari).

I mafiosi sanno distinguere il politico che, davanti alle telecamere, parla di antimafia, mentre poi in segreto è disponibilissimo ad accordarsi con la mafia, dai cittadini e uomini dello stato impegnati, in prima linea e senza ambiguità, alla lotta, culturale oltre che giudiziaria alla mafia.

Non per nulla, i mafiosi uccidono i secondi e non i primi.

domenica 21 novembre 2010

Stavamo dicendo

(grazie a Non leggere questo blog!)

Si diceva, ancora due anni fa, quando Berlusconi presentò la lista dei ministri del suo quarto governo, che l'unico merito della neoministra alle pari opportunità, fosse di essersi fatta scopare dal capo/padrone. (1,2 e 3)
Lo dicevamo, e ci davano degli invidiosi, "perché non c'è nulla di male a circondarsi di belle ragazze"; quando il problema non sono le belle ragazze, ma come le belle ragazze vengono scelte, e remunerate in funzione delle loro capacità e professionalità, da dimostrare queste ultime in maniera oggettiva sul campo.

Ora quelli di Libero ci insegnano che
Quando si ha avuto tanto e di tanto livello, e così rapidamente e inspiegabilmente, da qualcuno, l’obbligo della gratitudine è un obbligo d’onore, infrangerlo, non onorarlo, è imperdonabile, anche se mantenerlo ed onorarlo dovesse costare lacrime e sudore, e mandare giù qualche palata di materiale organico

mercoledì 3 novembre 2010

Il governo dei non-sense

La legge per tagliare i fondi alle università è stata rimandata,
per mancanza di fondi.

sabato 9 ottobre 2010

Qui Padova: Gilmy, lasciaci studiare!

A forza di tagliare, in università ci sono sempre meno professori, e i corsi vengono erogati solo grazie alla disponibilità di professori e ricercatori che insegnano a titolo gratuito (nel caso dei ricercatori, non è nemmeno previsto per loro l'obbligo di insegnare, ma solo di fare ricerca).

La facoltà d'ingegneria dell'università di Padova, pur avendo un già alto rapporto di studenti per docente, viene ulteriormente e ingiustamente penalizzata dai tagli e dal blocco del turn-over del personale.

Il fondo di finanziamento ordinario delle università statali verrà ridotto di 455 milioni dal 2013.
Per fare un paragone, l'intera università di Padova nel 2007 ha ricevuto dallo stato circa 325 milioni. Nel frattempo, le università private vengono sovvenzionate dallo stato per complessivi 800 milioni (fonte: L'espresso, 39/2010).

In breve, vorrei ringraziare il ministro (quella che "stare a casa dopo il parto è un privilegio, non un diritto"), se lunedì comincerò il mio terzo anno di università, in ritardo di una settimana, e con un solo corso dei tre previsti dalla mia laurea per il semestre. Grazie, veramente

domenica 3 ottobre 2010

Non odiate il ladro

Criticare Berlusconi perché abusa delle istituzioni per garantirsi l’impunità non significa esporlo al rischio di aggressioni, ma esigere rispetto per la Costituzione. Criticare Belpietro per il suo modo di dirigere i giornali non significa istigare alla violenza contro di lui, ma esigere rispetto per la funzione pubblica del giornalismo. (Piero Ricca)

Solo perché i misfatti di Berlusconi non provocano un immediatamente percepibile menomazione fisica, economica o morale, non esclude che essi siano altrettanto nefasti dei piccoli borseggi per i quali la condanna viene pronunciata in maniera così rapida, come piace ai leghisti.
La differenza è che dici che bisognerebbe sbattere in galera Berlusconi, fai la figura del "comunista"...