I'm replacing the breaker of a multiple socket, as breaker is doomed to fail first while rest of socket still being new, also breaker's cost being kind of a 5/6th the cost of a new socket, it makes sense to change breaker instead of buying a new socket.
The following image shows how the breaker was connected by default:
You can see line and ground input wires going around breaker's housing, coming to two rods and then entering the breaker's poles from the side opposite to power cord. This way, input wires are tightened between breaker's output poles, which are also cutting into input wires' sheating (see detail here-under), risking a short-circuit to bypass the breaker.
The simplest way for getting input from power cord to breaker's input poles is straight through the opening in breaker's housing right in front of power cord, but that would require two different workers to solder input and output wires to the breaker, moving it in a uncomfortable position for soldering. Instead, in the chosen way, one worker solders every breaker's poles, putting the input ones to lateral rods, while the other worker has to just bring power cord, strengthen it to the socket's frame and fix live and neutral wires to the lateral rods.
The adopted solution is more economical for sure, but is it safer in the end-use? Come on!
martedì 8 agosto 2017
sabato 9 luglio 2016
Parallele \1
Quale è più pericoloso? Di quale dei due sarebbe più utile contingentare l'uso?
(Non intendo suggerire risposte, solo stimolare dubbi. Buona giornata)
(Non intendo suggerire risposte, solo stimolare dubbi. Buona giornata)
martedì 19 maggio 2015
Bloccata la messa in servizio dell'elettrodotto dello Stretto: proposta
La messa in servizio dell'elettrodotto Sorgente-Rizziconi (tra Sicilia e Calabria) è stata bloccata (ad elettrodotto già realizzato) dal sequestro di un traliccio (UN traliccio su 105km di linea, in questo pdf i dati sulla linea).
Motivazione del sequestro disposto dal tribunale di Messina? Il traliccio sequestrato non rispetta il piano paesaggistico approvato DOPO le autorizzazioni alla costruzione della linea elettrica.
Al di là dello scontato invito agli iscritti all'associazione naturalistica denunciante il traliccio a rinunciare nelle loro vite alla comodità della vita moderna "fornitura di energia elettrica" che mostrano di osteggiare (e se proprio vogliono dedicarsi all'osservazione degli uccelli migratori, che si ritirino in camera da letto e non si facciano più vedere), è interessante vedere le conseguenze della non attivazione dell'elettrodotto.
Prima di tutto, NON verranno smantellati 87km di linee elettriche rese superflue da questo nuovo collegamento; ma questo è l'aspetto forse meno importante, e comunque di carattere locale, mentre c'è una conseguenza che riguarda tutti gli italiani consumatori di energia elettrica.
La rete elettrica siciliana è "piccola" (relativamente) e, al momento, mal collegata (in termini di potenza scambiabile) col resto della rete elettrica nazionale. Questo comporta, al fine di garantire la stabilità potenza-frequenza della rete e scongiurare i black-out sull'isola, che molti impianti di produzione elettrica (tradizionali, chè il fotovoltaico e l'eolico non sono in grado di aumentare la produzione su richiesta per rispondere ai maggiori consumi) vengono chiamati a restare attivi (non necessariamente producendo), nonostante l'elevato prezzo richiesto dai produttori (che detengono un importante potere di mercato in ragione della scarsa interconnessione della rete siciliana, per dirla pulita).
Bene: questi maggiori costi di acquisto di energia elettrica sulla rete siciliana vengono "ovviamente" ripartiti sul totale dell'elettricità acquistata e consumata nella Repubblica, per un importo stimato in 600 milioni di euro all'anno. Ripeto: se la linea elettrica Sorgente-Rizziconi iniziasse a operare, ci sarebbero minori costi per 600milioni all'anno (a spanne, con una produzione annuale di 300TWh, sarebbero 2 millesimi di euro al kWh: su un consumo annuo di 2700kWh, sono 5.4EUR in meno all'anno per la famiglia tipo ipotizzata dall'autorità nei suoi calcoli). Per avere un paragone, l'ora legale permette di risparmiare 90milioni all'anno, cioè ad ogni anno che passa senza l'elettrodotto in funzione, è come se si buttassero i risparmi di sei anni e mezzo passati a spostare avanti e indietro la sveglia.
Ordunque, qual è la mia proposta? Quello che mi piacerebbe veramente è far pagare i 600milioni tutti all'associazione ambientalista che ha pretestuosamente richiesto il blocco della linea... sarebbe una cattiveria, ma giustificata!
La proposta reale (che non è una mia idea originale, lo ammetto) è di far pagare i maggiori costi sulle sole bollette siciliane, in ragione del fatto che i 600milioni sono profitti incamerati dai proprietari delle centrali elettriche siciliane (non tutte, quelle considerate da Terna necessarie a garantire la stabilità della rete) e che sia il blocco sia l'eventuale sblocco della situazione dipendono da enti interni all'isola: non è giusto che tutti gli italiani paghino per le bizze di un'associazione siciliana! Vuoi rompere le scatole a un'opera essenziale? Allora paghi!
Terna (che, detto in onestà, potrebbe tranquillamente sbattersene di questa bega burocratica, perché il suo investimento viene in ogni caso ripagato -con gli interessi- tramite le bollette) ha fatto quanto di sua responsabilità per realizzare una linea utile ad abbassare i costi della rete elettrica nazionale: se i siciliani si oppongono, che paghino i maggiori costi (invece di annacquarli nelle bollette dell'Italia intera) ... nella speranza che spingano per uno sblocco dell'elettrodotto!
Motivazione del sequestro disposto dal tribunale di Messina? Il traliccio sequestrato non rispetta il piano paesaggistico approvato DOPO le autorizzazioni alla costruzione della linea elettrica.
Al di là dello scontato invito agli iscritti all'associazione naturalistica denunciante il traliccio a rinunciare nelle loro vite alla comodità della vita moderna "fornitura di energia elettrica" che mostrano di osteggiare (e se proprio vogliono dedicarsi all'osservazione degli uccelli migratori, che si ritirino in camera da letto e non si facciano più vedere), è interessante vedere le conseguenze della non attivazione dell'elettrodotto.
Prima di tutto, NON verranno smantellati 87km di linee elettriche rese superflue da questo nuovo collegamento; ma questo è l'aspetto forse meno importante, e comunque di carattere locale, mentre c'è una conseguenza che riguarda tutti gli italiani consumatori di energia elettrica.
La rete elettrica siciliana è "piccola" (relativamente) e, al momento, mal collegata (in termini di potenza scambiabile) col resto della rete elettrica nazionale. Questo comporta, al fine di garantire la stabilità potenza-frequenza della rete e scongiurare i black-out sull'isola, che molti impianti di produzione elettrica (tradizionali, chè il fotovoltaico e l'eolico non sono in grado di aumentare la produzione su richiesta per rispondere ai maggiori consumi) vengono chiamati a restare attivi (non necessariamente producendo), nonostante l'elevato prezzo richiesto dai produttori (che detengono un importante potere di mercato in ragione della scarsa interconnessione della rete siciliana, per dirla pulita).
Bene: questi maggiori costi di acquisto di energia elettrica sulla rete siciliana vengono "ovviamente" ripartiti sul totale dell'elettricità acquistata e consumata nella Repubblica, per un importo stimato in 600 milioni di euro all'anno. Ripeto: se la linea elettrica Sorgente-Rizziconi iniziasse a operare, ci sarebbero minori costi per 600milioni all'anno (a spanne, con una produzione annuale di 300TWh, sarebbero 2 millesimi di euro al kWh: su un consumo annuo di 2700kWh, sono 5.4EUR in meno all'anno per la famiglia tipo ipotizzata dall'autorità nei suoi calcoli). Per avere un paragone, l'ora legale permette di risparmiare 90milioni all'anno, cioè ad ogni anno che passa senza l'elettrodotto in funzione, è come se si buttassero i risparmi di sei anni e mezzo passati a spostare avanti e indietro la sveglia.
Ordunque, qual è la mia proposta? Quello che mi piacerebbe veramente è far pagare i 600milioni tutti all'associazione ambientalista che ha pretestuosamente richiesto il blocco della linea... sarebbe una cattiveria, ma giustificata!
La proposta reale (che non è una mia idea originale, lo ammetto) è di far pagare i maggiori costi sulle sole bollette siciliane, in ragione del fatto che i 600milioni sono profitti incamerati dai proprietari delle centrali elettriche siciliane (non tutte, quelle considerate da Terna necessarie a garantire la stabilità della rete) e che sia il blocco sia l'eventuale sblocco della situazione dipendono da enti interni all'isola: non è giusto che tutti gli italiani paghino per le bizze di un'associazione siciliana! Vuoi rompere le scatole a un'opera essenziale? Allora paghi!
Terna (che, detto in onestà, potrebbe tranquillamente sbattersene di questa bega burocratica, perché il suo investimento viene in ogni caso ripagato -con gli interessi- tramite le bollette) ha fatto quanto di sua responsabilità per realizzare una linea utile ad abbassare i costi della rete elettrica nazionale: se i siciliani si oppongono, che paghino i maggiori costi (invece di annacquarli nelle bollette dell'Italia intera) ... nella speranza che spingano per uno sblocco dell'elettrodotto!
domenica 2 novembre 2014
venerdì 27 settembre 2013
mercoledì 18 settembre 2013
Berlusconi condannato
Berlusconi è stato condannato per frode fiscale e falso in bilancio: con uno stratagemma fiscale trasferiva utili di Mediaset a società off-shore, col duplice scopo di
1. accantonare fondi neri per i fini più vari (tipo corrompere giudici o parlamentari)
2. abbassare fittiziamente gli utili di Mediaset, al fine di pagare meno tasse.
Sottolineo, Berlusconi è stato condannato in via definitiva, in tutti e tre i gradi di giudizio. Ora si può dire: Berlusconi è un pregiudicato, un delinquente. La somma per la quale è stato condannato è inferiore a quella effettivamente sottratta, a causa delle leggi che si è fatto da solo, tanto per cambiare.
Questo solo per rimarcare che chi dava del delinquente a Berlusconi aveva ragione, chi gli dava (e, con sprezzo del ridicolo, continua a dargli) del perseguitato ha torto. Una sentenza della Cassazione dimostra questo.
Chi continua a urlare che Berlusconi è un perseguitato (sottintendendo che tre sentenze della giustizia italiana, di cui una di Cassazione, possano non solo ignorare, ma addirittura andare contro, la realtà dei fatti), sta minando le basi della vita pubblica di questo paese.
23/11/1999, Berlusconi dichiara: ho dichiarato pubblicamente che di questa All Iberian non conoscevo neppure l'esistenza.
Questo è un altro classico di Berlusconi: abbiamo imparato che lui è il più grande imprenditore del mondo, però i suoi manager gliela fan sempre di nascosto! Lui non sa mai niente, è incredibile! Recentemente, come sapete, Berlusconi è stato assolto dall'accusa di corruzione della Guardia di finanza in un processo in cui invece due suoi manager sono stati condannati, per la stessa corruzione. In Italia abbiamo dei manager che corrompono la Guardia di finanza, non so coi soldi di chi e non so per conto di chi. Così, per sport, no: sport olimpionico, corrompiamo la guardia di finanza!
Allora, "Ho dichiarato pubblicamente che di questa All Iberian non conoscevo neppure l'esistenza. Sfido chiunque a dimostrare il contrario", novembre '99.
Dopodichè, 4/5/2001, lo beccano con le mani nella marmellata, e lui cosa dichiara? "Le società estere sono lecite, ci fanno pagare meno tasse": si è vantato di questa cosa.
Quindi, capite, mentre io pago le tasse, lui le elude con le sue società, e io ne pago di più (di tasse) perchè lui le elude, quindi è una cosa personale tra me e Berlusconi a questo punto.
(Daniele Luttazzi, Satyricon a teatro, 2002)
Per risolvere velocemente e facilmente la questione, basta il rasoio di Ockham: è più facile/plausibile che mezzo mondo odi visceralmente Berlusconi e complotti contro di lui, o che semplicemente lui sia effettivamente un delinquente?
A me non sembra difficile...
domenica 3 febbraio 2013
Debian 7 Wheezy release expectable between March and April
Taking stats from Richard Hartmann's blog (thank you Richard for providing historical and detailed stats!).
First method: approximating RC bugs count descent with a straight line, intersection with x-axis (=wheezy's release) is foreseeable after the end of April 2013 (so far :( !).
Second method: RC bugs in testing are now 224, as eight-nine weeks before squeeze's release. 8-9 weeks from now gets to March's last-April's first week.
Which forecast will be most accurate? Will Debian 7 be released on April Fools' day?! ;)
First method: approximating RC bugs count descent with a straight line, intersection with x-axis (=wheezy's release) is foreseeable after the end of April 2013 (so far :( !).
Second method: RC bugs in testing are now 224, as eight-nine weeks before squeeze's release. 8-9 weeks from now gets to March's last-April's first week.
Which forecast will be most accurate? Will Debian 7 be released on April Fools' day?! ;)
domenica 30 dicembre 2012
Spinoza 20121217
La Nra auspica che tutte le persone posseggano un’arma come deterrente contro la violenza. E un cazzo contro gli stupri. (venividiwc)
sabato 11 agosto 2012
mercoledì 8 agosto 2012
KDE4 memory usage
When kde4.0 was released, in 2008, received wide echo in the Internet a comparison (published by a kde developer, the post is no longer online, but the results are reported here) between the memory consumption of the "old" kde3 and "new" kde4.
Kde4 supporters decry kde3 as a desktop environment designed and developed ages ago (first release 2002), now sad to see, unable to compete with the graphical interface of Windows and Mac.
All right, but kde3 allowed you to do absolutely everything in the PC, while kde4 (while incomparably prettier to look at) takes a few steps back: eg, in the bar kde3 allowed to keep the date and time in a single line which, after 4 years of kde4 I'm not yet able to configure properly, or, kde4 includes a window manager compiz-like, fine but the effect desktop-zoom by mouse scrolling was postponed to kde5 (https://bugs.kde.org/show_bug.cgi?id=163121#c20).
At the approach of kde4 release, it was a celebration like "with the new qt4 libraries, kde4 will be faster than kde3". Now, I do not know what is meant by "faster", but I think a faster desktop environment consumes few resources, leaving most of them to the operating system being more responsive to user requests.
I mean, if they had rewritten kde3, with the same functionality, basing it on qt4, kde4 would have been faster, more complete and still good looking.
Instead, kde4 did not intend to maintain all the features of its predecessor (I suspect that the above comparison gave a -39% memory consumption in favor of kde4.0, because that version did not include many features as kde3 did), instead increasing the DE's equipment on the "social" side (Nepomuk / akonadi / strigi and all the other bullshit draining resources).
Using kde4 I had the impression that it was heavier and less configurable than kde3, but these were impressions rather than numbers.
Furthermore, comparisons of memory consumption kde3-kde4 were addressed with the objection "when upgrading from kde3 to kde4 you've updated the whole system, how do you know which part of the system consumes more memory than before?".
I then compared KDE3 vs KDE4 on my own, without pretending of being scientific, taking the line - + buffers / cache out the output of "free-m" in:
Debian Lenny with KDE3.5.9
Debian Wheezy (up-to-date) with KDE4.8.4
Debian Wheezy with TDE3.5.13 ( http://www.trinitydesktop.org/ )
Debian Lenny with KDE3.5.9 with compiz
Debian Lenny w/o GUI
Debian Wheezy w/o GUI

First detection: without X11 graphic server (/etc/init.d/kdm stop), lenny consumes 89MB against 74MB of wheezy (the latest operating system consumes less, thankfully).
Second one: kde4 consumes more than kde3, in all flavours. In order to compare the two versions of kde without the tare weight of the underlying operating system, I also tested trinity (kde3 fork) on wheezy (175 versus 316 of kde4).
Being using the kde4 system for everyday use, I did the measurement with a new user, of course stopping Nepomuk / akonadi / strigi and leaving unchanged the graphic effects options (kde4 with graphic effects should be strictly compared with kde3 + compiz, in fact: 316MB against 196MB).
Concluding, kde3 is the graphic system I prefer (even for sentimental reasons), but staying on it means being tied to a system (debian lenny) no longer updated, with obsolete kernel and hardware recognition; stay on qt3 libraries (kde3 being incompatible with qt4) means you can not update other programs with qt-based interfaces (eg vlc or virtualbox); TDE can be installed even on recent systems, but being the project developed by volunteers, it's not equal to kde3 (mainly lack of localization and bluetooth support); I'm sadly disappointed for a DE (kde4) which no longer refers to everyday work users (as did kde3), focusing more on eye-candy and plasma toys (someone said " try razor-qt, the kde4 without plasma"?;)
Kde4 supporters decry kde3 as a desktop environment designed and developed ages ago (first release 2002), now sad to see, unable to compete with the graphical interface of Windows and Mac.
All right, but kde3 allowed you to do absolutely everything in the PC, while kde4 (while incomparably prettier to look at) takes a few steps back: eg, in the bar kde3 allowed to keep the date and time in a single line which, after 4 years of kde4 I'm not yet able to configure properly, or, kde4 includes a window manager compiz-like, fine but the effect desktop-zoom by mouse scrolling was postponed to kde5 (https://bugs.kde.org/show_bug.cgi?id=163121#c20).
At the approach of kde4 release, it was a celebration like "with the new qt4 libraries, kde4 will be faster than kde3". Now, I do not know what is meant by "faster", but I think a faster desktop environment consumes few resources, leaving most of them to the operating system being more responsive to user requests.
I mean, if they had rewritten kde3, with the same functionality, basing it on qt4, kde4 would have been faster, more complete and still good looking.
Instead, kde4 did not intend to maintain all the features of its predecessor (I suspect that the above comparison gave a -39% memory consumption in favor of kde4.0, because that version did not include many features as kde3 did), instead increasing the DE's equipment on the "social" side (Nepomuk / akonadi / strigi and all the other bullshit draining resources).
Using kde4 I had the impression that it was heavier and less configurable than kde3, but these were impressions rather than numbers.
Furthermore, comparisons of memory consumption kde3-kde4 were addressed with the objection "when upgrading from kde3 to kde4 you've updated the whole system, how do you know which part of the system consumes more memory than before?".
I then compared KDE3 vs KDE4 on my own, without pretending of being scientific, taking the line - + buffers / cache out the output of "free-m" in:
Debian Lenny with KDE3.5.9
Debian Wheezy (up-to-date) with KDE4.8.4
Debian Wheezy with TDE3.5.13 ( http://www.trinitydesktop.org/ )
Debian Lenny with KDE3.5.9 with compiz
Debian Lenny w/o GUI
Debian Wheezy w/o GUI

First detection: without X11 graphic server (/etc/init.d/kdm stop), lenny consumes 89MB against 74MB of wheezy (the latest operating system consumes less, thankfully).
Second one: kde4 consumes more than kde3, in all flavours. In order to compare the two versions of kde without the tare weight of the underlying operating system, I also tested trinity (kde3 fork) on wheezy (175 versus 316 of kde4).
Being using the kde4 system for everyday use, I did the measurement with a new user, of course stopping Nepomuk / akonadi / strigi and leaving unchanged the graphic effects options (kde4 with graphic effects should be strictly compared with kde3 + compiz, in fact: 316MB against 196MB).
Concluding, kde3 is the graphic system I prefer (even for sentimental reasons), but staying on it means being tied to a system (debian lenny) no longer updated, with obsolete kernel and hardware recognition; stay on qt3 libraries (kde3 being incompatible with qt4) means you can not update other programs with qt-based interfaces (eg vlc or virtualbox); TDE can be installed even on recent systems, but being the project developed by volunteers, it's not equal to kde3 (mainly lack of localization and bluetooth support); I'm sadly disappointed for a DE (kde4) which no longer refers to everyday work users (as did kde3), focusing more on eye-candy and plasma toys (someone said " try razor-qt, the kde4 without plasma"?;)
venerdì 3 agosto 2012
Consumo di memoria di kde4
Quando fu rilasciato kde4.0, nel 2008, ricevette ampia eco in internet un confronto (pubblicato da uno sviluppatore kde, il post non è più online ma i risultati sono riportati qui) tra il consumo di memoria da parte del "vecchio" kde3 e del "nuovo" kde4.
Giustamente, i sostenitori di kde4 denigrano kde3 come un desktop environment concepito e sviluppato ere tecnologiche addietro (prima release 2002), ormai brutto da vedere, incapace di competere con le interfacce grafiche di windows e mac.
Tutto giusto, ma kde3 ti permetteva di fare assolutamente tutto col pc, mentre kde4 (incomparabilmente più bello da vedere) fa alcuni passi indietro: esempio, nella barra di kde3 tenevo la data e l'orario in un'unica riga, cosa che dopo 4 anni con kde4 non sono ancora riuscito a configurare a dovere; oppure, kde4 include un gestore di finestre simil-compiz, bene ma lo zoom con lo scroll del mouse è stato rinviato a kde5. (https://bugs.kde.org/show_bug.cgi?id=163121#c20)
All'avvicinarsi di kde4 era tutta una fanfara del tipo "con le nuove qt4, kde4 sarà più veloce di kde3". Ora, io non so cosa s'intenda per velocità, ma secondo me un desktop environment veloce consuma poche risorse, lasciandone di più al sistema operativo per essere reattivo alle richieste dell'utente.
Intendo dire, se avessero riscritto kde3, con le stesse funzionalità, basandolo sulle qt4, si sarebbe dovuto avere un sistema più veloce, ugualmente completo e più bello da vedere.
Invece, kde4 non ha inteso riconquistare tutte le caratteristiche del predecessore (ho il sospetto che il confronto di cui sopra abbia dato un -39% di consumo di memoria a favore di kde4.0, proprio perché quella versione di funzionalità aveva poco nulla), ampliando invece la dotazione del desktop sul lato "social" (nepomuk/akonadi/strigi e tutte le altre menate ciuccia-risorse).
Usando kde4 ho avuto l'impressione che fosse più pesante e meno configurabile di kde3, ma si trattava di impressioni più che di numeri.
Inoltre, un confronto di consumo di memoria kde3-kde4 si scontrava con l'obiezione "aggiornando da kde3 a kde4 hai aggiornato l'intero sistema, come fai a sapere quale parte del sistema consuma più memoria di prima?!".
Il confronto KDE3 vs KDE4 me lo sono allora fatto per conto mio, senza pretese di scientificità, prendendo la riga -+ buffers/cache dell'output di "free -m" su:
Debian Lenny con KDE3.5.9
Debian Wheezy (ad oggi) con KDE4.8.4
Debian Wheezy con TDE3.5.13 (http://www.trinitydesktop.org/)
Debian Lenny con KDE3.5.9 con compiz
Debian Lenny senza interfaccia grafica
Debian Wheezy senza interfaccia grafica

Prima rivelazione: a server grafico chiuso, lenny consuma 89MB contro i 74MB di wheezy (cioè il sistema operativo più recente consuma meno, per fortuna).
Seconda: kde4 consuma più di kde3, in tutte le salse. Volendo confrontare le due versioni di kde senza la tara del sistema operativo sottostante, ho testato anche trinity (fork di kde3) su wheezy (risultato 175 contro 316 di kde4).
Essendo kde4 il sistema su cui opero ho fatto la misura con un nuovo utente, fermando ovviamente nepomuk/akonadi/strigi e lasciando invariate le opzioni sugli effetti grafici (kde4 con effetti grafici andrebbe a rigore confrontato con kde3+compiz, in effetti: 316MB contro 196MB).
Concludendo, kde3 è il sistema grafico che apprezzo maggiormente (anche per ragioni affettive), ma continuare a usarlo significa rimanere legati a un sistema (debian lenny) non più aggiornato, con un kernel e quindi un riconoscimento hardware obsoleto; rimanere con le librerie qt3 (essendo kde3 incompatibile con le qt4) significa non poter aggiornare altri programmi con interfacce basate su qt (es. vlc o virtualbox); la soluzione sembrerebbe essere TDE, installabile anche sui sistemi più aggiornati, ma essendo il progetto portato avanti da volontari, non è all'altezza (principalmente, mancano le localizzazioni e il supporto al bluetooth); resta la delusione per un DE (kde4) che secondo me non si rivolge più a chi usa il pc per lavoro (come faceva kde3), puntando più su sbrilluccichii e giocattoli vari (qualcuno ha detto "razor-qt, il kde4 senza plasma"? ;)
Giustamente, i sostenitori di kde4 denigrano kde3 come un desktop environment concepito e sviluppato ere tecnologiche addietro (prima release 2002), ormai brutto da vedere, incapace di competere con le interfacce grafiche di windows e mac.
Tutto giusto, ma kde3 ti permetteva di fare assolutamente tutto col pc, mentre kde4 (incomparabilmente più bello da vedere) fa alcuni passi indietro: esempio, nella barra di kde3 tenevo la data e l'orario in un'unica riga, cosa che dopo 4 anni con kde4 non sono ancora riuscito a configurare a dovere; oppure, kde4 include un gestore di finestre simil-compiz, bene ma lo zoom con lo scroll del mouse è stato rinviato a kde5. (https://bugs.kde.org/show_bug.cgi?id=163121#c20)
All'avvicinarsi di kde4 era tutta una fanfara del tipo "con le nuove qt4, kde4 sarà più veloce di kde3". Ora, io non so cosa s'intenda per velocità, ma secondo me un desktop environment veloce consuma poche risorse, lasciandone di più al sistema operativo per essere reattivo alle richieste dell'utente.
Intendo dire, se avessero riscritto kde3, con le stesse funzionalità, basandolo sulle qt4, si sarebbe dovuto avere un sistema più veloce, ugualmente completo e più bello da vedere.
Invece, kde4 non ha inteso riconquistare tutte le caratteristiche del predecessore (ho il sospetto che il confronto di cui sopra abbia dato un -39% di consumo di memoria a favore di kde4.0, proprio perché quella versione di funzionalità aveva poco nulla), ampliando invece la dotazione del desktop sul lato "social" (nepomuk/akonadi/strigi e tutte le altre menate ciuccia-risorse).
Usando kde4 ho avuto l'impressione che fosse più pesante e meno configurabile di kde3, ma si trattava di impressioni più che di numeri.
Inoltre, un confronto di consumo di memoria kde3-kde4 si scontrava con l'obiezione "aggiornando da kde3 a kde4 hai aggiornato l'intero sistema, come fai a sapere quale parte del sistema consuma più memoria di prima?!".
Il confronto KDE3 vs KDE4 me lo sono allora fatto per conto mio, senza pretese di scientificità, prendendo la riga -+ buffers/cache dell'output di "free -m" su:
Debian Lenny con KDE3.5.9
Debian Wheezy (ad oggi) con KDE4.8.4
Debian Wheezy con TDE3.5.13 (http://www.trinitydesktop.org/)
Debian Lenny con KDE3.5.9 con compiz
Debian Lenny senza interfaccia grafica
Debian Wheezy senza interfaccia grafica

Prima rivelazione: a server grafico chiuso, lenny consuma 89MB contro i 74MB di wheezy (cioè il sistema operativo più recente consuma meno, per fortuna).
Seconda: kde4 consuma più di kde3, in tutte le salse. Volendo confrontare le due versioni di kde senza la tara del sistema operativo sottostante, ho testato anche trinity (fork di kde3) su wheezy (risultato 175 contro 316 di kde4).
Essendo kde4 il sistema su cui opero ho fatto la misura con un nuovo utente, fermando ovviamente nepomuk/akonadi/strigi e lasciando invariate le opzioni sugli effetti grafici (kde4 con effetti grafici andrebbe a rigore confrontato con kde3+compiz, in effetti: 316MB contro 196MB).
Concludendo, kde3 è il sistema grafico che apprezzo maggiormente (anche per ragioni affettive), ma continuare a usarlo significa rimanere legati a un sistema (debian lenny) non più aggiornato, con un kernel e quindi un riconoscimento hardware obsoleto; rimanere con le librerie qt3 (essendo kde3 incompatibile con le qt4) significa non poter aggiornare altri programmi con interfacce basate su qt (es. vlc o virtualbox); la soluzione sembrerebbe essere TDE, installabile anche sui sistemi più aggiornati, ma essendo il progetto portato avanti da volontari, non è all'altezza (principalmente, mancano le localizzazioni e il supporto al bluetooth); resta la delusione per un DE (kde4) che secondo me non si rivolge più a chi usa il pc per lavoro (come faceva kde3), puntando più su sbrilluccichii e giocattoli vari (qualcuno ha detto "razor-qt, il kde4 senza plasma"? ;)
martedì 24 luglio 2012
Dubbi 20120724
Ho appena sentito al giornale radio di radio company che la warner bros ha intenzione di devolvere una cifra "importante" alle famiglie delle vittime della prima del nuovo film di batman. Scrivere "le vittime del film" farebbe quasi ridere, ma avete capito che non è proprio il caso.
Quattordici persone sono morte per mano di un idiota, certo un idiota anagraficamente ritenuto idoneo al possesso di armi, ma un idiota che si è travestito come il cattivo del film e ha fatto una strage. Esistono idioti che si travestono come personaggi dei film, esistono bambini (certo non idioti) che si fingono personaggi fantastici, ed esistono anche idioti che uccidono a volto scoperto, ma un idiota che vuole portare il personaggio nella realtà (e il carnevale a luglio, e un travestimento da bambini o da festa in costume nell'età adulta e nel mondo reale), che uccide camuffato da cattivo cinematografico, è il più idiota di tutti.
Mi domando quindi, che senso abbia processarlo, come il suo difensore potrà guardarsi allo specchio (perché il suo lavoro è di difenderlo nel migliore dei modi possibile), che senso possa assumere una qualsiasi sentenza che non sia la capitale, se l'autore di un gesto del genere potrebbe mai essere ritenuto riabilitato, se non sarebbe preferibile che lo stato rinunciasse alle proprie prerogative e lo liberasse lasciando che sia la folla, sulla quale aveva in quei minuti il diritto di vita e di morte, a rivalersi.
Ma il mio dubbio originario riguarda la warner, l'azienda cinematografica: io non ritengo responsabile la warner per l'accaduto. Il loro lavoro è raccontare storie e per raccontare la storia di un eroe deve esserci anche un antieroe nella storia, quanto più l'antieroe è malvagio tanto più il pubblico tifa per l'eroe e la sua lotta. È quasi una legge di mercato che i film d'azione abbiano queste componente. Ma siamo tutti in grado di riconoscere la realtà dalla fantasia, i personaggi che volano, si trasformano e hanno superpoteri dagli esseri umani reali. Tutti tranne un idiota. Ma la colpa degli omicidi e della cieca crudelta è dell'idiota, di nessun altro.
Per questo non capisco il gesto della warner: o si ritengono in qualche modo responsabili, oppure sono talmente pieni di grano da potersi permettere di cavalcare (e questo sì, secondo me, meschinamente) l'onda emotiva della strage.
E non so quale delle due ipotesi m'inquieti di più
PS 3/8/2012: http://www.spinoza.it/2012/08/02/una-lunga-estate-calda/
Il bilancio della strage al cinema è di 14 morti. Quante vite può salvare un torrent!
Un testimone: “La gente pensava che gli spari facessero parte del film”. Anch’io vado a vedere i film dei Vanzina per poter scorreggiare in tutta tranquillità.
Pare che anche in Siria stiano dando Batman
Quattordici persone sono morte per mano di un idiota, certo un idiota anagraficamente ritenuto idoneo al possesso di armi, ma un idiota che si è travestito come il cattivo del film e ha fatto una strage. Esistono idioti che si travestono come personaggi dei film, esistono bambini (certo non idioti) che si fingono personaggi fantastici, ed esistono anche idioti che uccidono a volto scoperto, ma un idiota che vuole portare il personaggio nella realtà (e il carnevale a luglio, e un travestimento da bambini o da festa in costume nell'età adulta e nel mondo reale), che uccide camuffato da cattivo cinematografico, è il più idiota di tutti.
Mi domando quindi, che senso abbia processarlo, come il suo difensore potrà guardarsi allo specchio (perché il suo lavoro è di difenderlo nel migliore dei modi possibile), che senso possa assumere una qualsiasi sentenza che non sia la capitale, se l'autore di un gesto del genere potrebbe mai essere ritenuto riabilitato, se non sarebbe preferibile che lo stato rinunciasse alle proprie prerogative e lo liberasse lasciando che sia la folla, sulla quale aveva in quei minuti il diritto di vita e di morte, a rivalersi.
Ma il mio dubbio originario riguarda la warner, l'azienda cinematografica: io non ritengo responsabile la warner per l'accaduto. Il loro lavoro è raccontare storie e per raccontare la storia di un eroe deve esserci anche un antieroe nella storia, quanto più l'antieroe è malvagio tanto più il pubblico tifa per l'eroe e la sua lotta. È quasi una legge di mercato che i film d'azione abbiano queste componente. Ma siamo tutti in grado di riconoscere la realtà dalla fantasia, i personaggi che volano, si trasformano e hanno superpoteri dagli esseri umani reali. Tutti tranne un idiota. Ma la colpa degli omicidi e della cieca crudelta è dell'idiota, di nessun altro.
Per questo non capisco il gesto della warner: o si ritengono in qualche modo responsabili, oppure sono talmente pieni di grano da potersi permettere di cavalcare (e questo sì, secondo me, meschinamente) l'onda emotiva della strage.
E non so quale delle due ipotesi m'inquieti di più
PS 3/8/2012: http://www.spinoza.it/2012/08/02/una-lunga-estate-calda/
Il bilancio della strage al cinema è di 14 morti. Quante vite può salvare un torrent!
Un testimone: “La gente pensava che gli spari facessero parte del film”. Anch’io vado a vedere i film dei Vanzina per poter scorreggiare in tutta tranquillità.
Pare che anche in Siria stiano dando Batman
mercoledì 22 febbraio 2012
Direttamente dagli incubi di Pomponio Mela
Finalmente, sembra che un documento ufficiale della Lega Nord (nello specifico, gli organizzatori di Miss Padania) specifichi la localizzazione dell'entità pseudo-geografica denominata "padania":
Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Trentino A.A, Friuli V.G., Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Toscana.
Ricordo, per gli ignorantoni, che la padania confina a nord con le foreste di Wesmere (patria degli elfi), a est una fittissima nebbia copre il perimetro della terra (che ricordate, è piatta), a sud con le praterie dei nani (notoriamente lenti e fancazzisti), a ovest con le montagne invalicabili, da cui periodicamente discendono orchi, draghi e grifoni per compiere le loro razzie. Si narra inoltre che all'interno del territorio padano sia situato, in loco noto solo a pochi prescelti, un ingresso di servizio dell'inferno dantesco.
Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Trentino A.A, Friuli V.G., Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Toscana.
Ricordo, per gli ignorantoni, che la padania confina a nord con le foreste di Wesmere (patria degli elfi), a est una fittissima nebbia copre il perimetro della terra (che ricordate, è piatta), a sud con le praterie dei nani (notoriamente lenti e fancazzisti), a ovest con le montagne invalicabili, da cui periodicamente discendono orchi, draghi e grifoni per compiere le loro razzie. Si narra inoltre che all'interno del territorio padano sia situato, in loco noto solo a pochi prescelti, un ingresso di servizio dell'inferno dantesco.
mercoledì 25 gennaio 2012
Terremoto sotto le prealpi veronesi /2
Come la volta scorsa, stessa magnitudine, zone vicine.
L'importante è che nessuno si faccia male. Anche se la natura non si fermerebbe nemmeno in caso contrario.
martedì 13 dicembre 2011
Non può essere solo incompetenza
Dovete sapere (per quel che ve ne può calare) che in Veneto abbiamo un assessore alla mobilità in carica dal 2000 (come da biografia, sempre lo stesso nelle due amministrazioni Galan e ora confermato da Zaia).
Bene, è in carica da più di 10 anni, e non manca di fare il simpaticone:
Passiamo ora alle cose serie, che non ho certo parlato di Chisso per via della sua simpatia o del suo aspetto fisico.
A luglio, sono stati soppresse in maniera definitiva (cioè non solo per un giorno) 27 corse in Veneto.
Copio da Ferrovie a nord est:
Non mi vergogno di dire che uno dei treni che non sarebbero dovuti essere cancellati (essendo molto frequentato) passava per la mia linea. Sto parlando del R5567, secondo per numero di passeggeri tra le corse cancellate. Il suo cancellamento mi obbliga ad uscire di casa due ore prima del necessario (salendo in treno alle 10.50 invece che alle 12.50). Sono incazzato, ma non mi sto inventando nulla, ho infatti fornito i link di tutte le fonti.
Uno s'immagina: hanno cancellato dei treni molto frequentati, ma magari li rimetteranno (almeno quelli più frequentati) dopo l'estate, o coi nuovi orari.
Bene, il nuovo orario è in vigore da oggi 12/12/2011, il R5567 non è stato riattivato, ma è stato soppresso anche il treno successivo. Ora, per andare verso Padova, o si prende il treno delle 10.53, o bisogna aspettare il 14.27. Tre ore e mezza di buco.
Ma al peggio, non c'è mai fine.
Dovete sapere che la linea Legnago-Padova, negli ultimi 30km prima di Padova, è sovrapposta con la ben più importante Bologna-Venezia, servita da treni con orari cadenzati.
Quindi i treni verso Venezia partono da Monselice sempre alle .07 e arrivano a Padova sempre alle .27, i treni verso Bologna partono da Venezia alle .57, da Padova alle .33, e arrivano a Monselice alle .48. Che è un'ottima cosa, sapere a che ora parte il treno senza dover controllare l'orario. Infatti, pur non essendo più disponibili gli orari sul sito delle FS (perché ovviamente sto parlando del vecchio orario, in vigore fino a domenica 11/12/11) li ricordo a memoria.
Torniamo quindi a Chisso, che ha sentito la necessità di invocare l'introduzione dell'orario cadenzato il 17 settembre 2011.
Non c'è che dire, col nuovo orario è stato accontentato:
MONSELICE PADOVA
7.13 7.36
8.14 8.40
9.11 9.28
10.11 10.28
11.11 11.27
13.11 13.27
14.11 14.28
15.11 15.28
16.11 16.28
PADOVA MONSELICE
11.29 11.44
12.29 12.44
13.33 13.48
14.29 14.44
15.29 15.44
16.29 16.44
17.33 17.48
18.22 18.44
19.29 19.44
20.33 20.48
In sintesi, i treni da Venezia per Bologna, col nuovo orario sono tutto tranne che cadenzati! Soprattutto, notate il treno delle 18.22 (parte 7' prima, per arrivare sempre alle .44!), che ha un tempo di percorrenza di un treno regionale (che "fa" tutte le fermate, 3 tra padova e monselice), pur essendo un regionale veloce (cioè con un'unica fermata tra padova e monselice).
Ora mi direte: ma ritieni Chisso responsabile di questo casino?
No, ma chiarisco cosa intendo dire citando un'ultima volta Ferrovie a NordEst: (il corsivo è mio)
Il post si è allungato anche troppo, l'ora si è fatta tarda, occorre chiudere.
Con un invito all'onnipresente Chisso: ficcati la lingua su per il culo, e stringi bene le chiappe!
I pendolari hanno ragione a protestare per i disservizi nel trasporto pubblico ferroviario locale, ma voglio dire loro che oggi siamo di fronte ad una concreta speranza, ad una prospettiva di miglioramento di tutti i parametri: dalla puntualità alle condizioni dei convogli. Con Trenitalia abbiamo avviato un confronto che, ne sono convinto, darà buoni fruttiRenato Chisso, 21 settembre 2011 Capite, sono dieci anni che fa l'assessore, ma il confronto con Trenitalia lo comincia adesso!
Non mi arrendo in quella che è ormai da tempo una battaglia quotidiana contro i disservizi ferroviari del trasporto locale in Veneto. Mi batto anche se ho armi piuttosto spuntate di fronte ad un gestore di fatto monopolista. [...] A parlar del servizio ferroviario locale in Veneto ormai ci si azzecca quasi sempre: è un sostanziale disservizio. Basta un colpo d’aria per far venire il raffreddore ai treni, che non viaggiano o lo fanno lentamente e con fatica. Gli esempi li riportano giustamente gli organi di informazione, che si fanno interpreti delle doglianze dei viaggiatori. Io ricordo che, nell’ultima metà di novembre, il primo treno locale da Mantova a Venezia è stato soppresso due volte, mentre una volta ha avuto un ritardo di mezz’ora e, mi dicono, in un’altra occasione di 90 minuti: non un vecchio convoglio arrancante, ma un TAF abbastanza moderno. Sono ancora in attesa di spiegazioni. Di sicuro in troppi casi trovare il treno, trovarlo puntuale e con i posti che dovrebbe avere è diventata una lotteria. Che noi e i cittadini paghiamo e di fronte alla quale possiamo solo prendere nota e accumulare le multe per inadempienza del contratto. Certo, se potessimo farlo lo disdiremmo, ma questa possibilità al momento non c’è e invocarla diventa una grida inutile. Abbiamo davanti una stagione economicamente difficile e con risorse pubbliche, e non, solo risicate. Ribadisco che siamo chiamati a fare le nozze coi fichi secchi. Ma i disservizi sono indipendenti da quello che paghiamo. E meno male che abbiamo ben investito finchè lo potevamo e almeno tra qualche mese cominceranno ad arrivare i nuovi treni completi regionali.Renato Chisso, 2 dicembre 2011 Qui si raggiungono vette di comicità: il post sul blog di Chisso è intitolato "un'epidemia di influenza" (cioè, arriva l'autunno, e i treni vanno lenti perché si raffreddano, ovvero prendono l'influenza, ma che simpaticone!), e i virgolettati delle parole dell'assessore vengono così introdotte, Renato Chisso, assessore alle politiche della mobilità del veneto, non si tira indietro e non le manda certo a dire, di fronte all’ondata di lamentele dei viaggiatori, specie in questi ultimi giorni. Caspita che paura! È arrivato il cavaliere senza macchia e senza paura, che risolverà tutti i problemi della trasporto ferroviario veneto! Ma sono dieci anni che sei già lì, ti sei svegliato adesso?
Passiamo ora alle cose serie, che non ho certo parlato di Chisso per via della sua simpatia o del suo aspetto fisico.
A luglio, sono stati soppresse in maniera definitiva (cioè non solo per un giorno) 27 corse in Veneto.
Copio da Ferrovie a nord est:
A questi attacchi, non si è fatta attendere a lungo la risposta da parte dell'ufficio stampa del gruppo Ferrovie dello Stato la quale afferma che "tali modifiche sono state ovviamente effettuate in coerenza con il Contratto di Servizio, nell'ottica di consentire alla Regione il rispetto degli impegni finanziari contrattuali. Lo stesso Contratto prevede del resto una serie di azioni di progressivo efficientamento dei servizi e di aggiornamento delle tariffe. Anche i tempi e le modalità di attuazione delle modifiche erano stati portati a conoscenza della Regione". La risposta sintetica non lascia trapelare le ragioni a monte di questa scelta che, invece, vengono rivelate dall'Assessore alle politiche della mobilità, Renato Chisso, che afferma di essere il più ‘incazzato' con Trenitalia, per le informazioni inadeguate che ha fornito: "‘Efficientamento' non può voler dire solo tagli unilaterali. Dobbiamo anzitutto dire le cose come stanno: soldi non ce ne sono e dobbiamo fare il massimo con i fichi secchi. Occorre ottimizzare. Nel contratto di servizio l'ottimizzazione si chiama ‘efficientamento' e forse, se c'è bisogno di una sorta di neologismo, qualche inghippo c'è. Il riferimento è a quei convogli che viaggiano con pochissimi passeggeri ma il cui servizio può essere parimenti svolto da altri treni entro uno scarto di tempo di una mezz'ora/tre quarti d'ora. In tempi di vacche magrissime questo ragionamento non è un optional: parliamo di treni con medie di 10 – 15 passeggeri, ma anche di 4 o 6. Ha senso spendere per tenerli in piedi quando ci sono altri convogli che fanno la medesima tratta in un arco temporale contenuto. Se dobbiamo risparmiare, dobbiamo anche essere realisti. [...] Ma se è ragionevole un efficientamento del genere, ci sono almeno tre corse soppresse la cui media di viaggiatori supera i 30. E qui non ci siamo proprio. Voglio aprire un tavolo con la società ferroviaria per verificare ciascuna situazione e ripristinare quelle corse la cui eliminazione non ha reali o giuste alternative".
Non mi vergogno di dire che uno dei treni che non sarebbero dovuti essere cancellati (essendo molto frequentato) passava per la mia linea. Sto parlando del R5567, secondo per numero di passeggeri tra le corse cancellate. Il suo cancellamento mi obbliga ad uscire di casa due ore prima del necessario (salendo in treno alle 10.50 invece che alle 12.50). Sono incazzato, ma non mi sto inventando nulla, ho infatti fornito i link di tutte le fonti.
Uno s'immagina: hanno cancellato dei treni molto frequentati, ma magari li rimetteranno (almeno quelli più frequentati) dopo l'estate, o coi nuovi orari.
Bene, il nuovo orario è in vigore da oggi 12/12/2011, il R5567 non è stato riattivato, ma è stato soppresso anche il treno successivo. Ora, per andare verso Padova, o si prende il treno delle 10.53, o bisogna aspettare il 14.27. Tre ore e mezza di buco.
Ma al peggio, non c'è mai fine.
Dovete sapere che la linea Legnago-Padova, negli ultimi 30km prima di Padova, è sovrapposta con la ben più importante Bologna-Venezia, servita da treni con orari cadenzati.
Quindi i treni verso Venezia partono da Monselice sempre alle .07 e arrivano a Padova sempre alle .27, i treni verso Bologna partono da Venezia alle .57, da Padova alle .33, e arrivano a Monselice alle .48. Che è un'ottima cosa, sapere a che ora parte il treno senza dover controllare l'orario. Infatti, pur non essendo più disponibili gli orari sul sito delle FS (perché ovviamente sto parlando del vecchio orario, in vigore fino a domenica 11/12/11) li ricordo a memoria.
Torniamo quindi a Chisso, che ha sentito la necessità di invocare l'introduzione dell'orario cadenzato il 17 settembre 2011.
Non c'è che dire, col nuovo orario è stato accontentato:
MONSELICE PADOVA
7.13 7.36
8.14 8.40
9.11 9.28
10.11 10.28
11.11 11.27
13.11 13.27
14.11 14.28
15.11 15.28
16.11 16.28
PADOVA MONSELICE
11.29 11.44
12.29 12.44
13.33 13.48
14.29 14.44
15.29 15.44
16.29 16.44
17.33 17.48
18.22 18.44
19.29 19.44
20.33 20.48
In sintesi, i treni da Venezia per Bologna, col nuovo orario sono tutto tranne che cadenzati! Soprattutto, notate il treno delle 18.22 (parte 7' prima, per arrivare sempre alle .44!), che ha un tempo di percorrenza di un treno regionale (che "fa" tutte le fermate, 3 tra padova e monselice), pur essendo un regionale veloce (cioè con un'unica fermata tra padova e monselice).
Ora mi direte: ma ritieni Chisso responsabile di questo casino?
No, ma chiarisco cosa intendo dire citando un'ultima volta Ferrovie a NordEst: (il corsivo è mio)
L'Assessore alla Mobilità, già bersagliato in questi giorni da numerose critiche dovute ai continui ritardi e all'impietosa situazione del materiale rotabile spesso guasto o non sufficiente a trasportare tutti i viaggiatori, mostra indignazione per questa novità che colpirà le ferrovie venete dall'anno nuovo e avanza precise richieste per sopperire all'assenza di personale nelle stazioni: "Pretendo due cose - e ho scritto in proposito a Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana - che ci sia almeno una emettitrice automatica di ultima generazione, in grado di fornire qualsiasi tipo di biglietto e abbonamento ferroviario (posso sorvolare su quello annuale); che gli edifici, di fatto abbandonati, vengano ceduti in comodato ai Comuni, in modo che possano restare vivi ed essere utili alla comunità"
L'atteggiamento di Chisso è inopportuno e ambiguo e ciò viene evidenziato dalla posizione ufficiale assunta dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che dice: "L'apertura e la chiusura delle biglietterie, come l'istituzione o la cancellazione di corse ferroviarie, competono infatti alla Regione nella sua veste di ente finanziatore e committente di tali servizi. E' evidente che le scelte compiute dalla Regione sono coerenti alle effettive risorse che l'amministrazione regionale può destinare a tale settore e sono, ne siamo certi, orientate a dare le migliori risposte possibili agli utenti, sempre in coerenza con tali risorse." (spiritose anche le FS, no?)
Par di capire, dunque, che mentre Chisso dice peste e corna di Trenitalia affermando di avere "armi piuttosto spuntate di fronte ad un gestore di fatto monopolista" col quale disdirebbe volentieri il contratto se ce ne fosse la possibilità, siano gli uffici da lui stesso coordinati, in nome di un tanto proclamato "efficientamento" (sic) delle risorse a chiedere il taglio dei turni del personale di biglietteria. Non c'è altro da aggiungere: un vero comportamento alla Dottor Jekyll e Mister Hyde!
Non è certo la prima volta che assistiamo a questo gioco perverso, e non sarà nemmeno l'ultima, ma ci teniamo a fare chiarezza a questo proposito: parlando di offerta di trasporto ferroviario regolato da un Contratto di Servizio (CdS), ogni volta che un politico regionale dichiara che "Le Ferrovie" prendono decisioni indipendenti dalla sua volontà, quel politico sta mentendo.
In primis perché "Le Ferrovie", questo mostruoso e poliedrico essere mitologico, sono un soggetto inesistente al di fuori della retorica politica. Per citare solo una minima parte del mare di soggetti coinvolti nel "fare ferrovia", abbiamo Rete Ferroviaria Italiana che gestisce l'infrastruttura (binari, stazioni e circolazione), e diverse Imprese Ferroviarie -ad es. Trenitalia- che possiedono il materiale rotabile e offrono i loro servizi al pubblico, o tramite vendita diretta o tramite CdS con le Regioni. Questo quadro è comunque semplificato, ma già permette di affrontare con più preparazione.
In secundis, proprio perché i servizi ferroviari regionali sono completamente dipendenti da CdS, non esiste che "Le Ferrovie" prendano iniziative proprie senza che la Regione ne sia informata: anzi, è proprio la Regione ad avere potere e responsabilità delle decisioni sul trasporto. Trenitalia è un mero fornitore che non fa nulla che il suo cliente -la Regione- non gli richieda (ad onor del vero, Trenitalia non è esattamente il fornitore più affidabile e rispettoso degli impegni che possa venire alla mente, ma il caso delle biglietterie è nato da un'esplicita richiesta della Regione Veneto).
In tertiis... tertium non datur, le conclusioni le devono trarre i cittadini. In tutti i casi è intollerabile continuare a sentire un amministratore regionale che usa imprecisioni retoriche per scaricare le proprie responsabilità politiche, sfruttando il fatto che ancora in molti -troppi- pensano che siano ancora le vecchie FS o lo Stato a decidere tutto ciò che succede in ferrovia.
Tutto questo Chisso, come molti altri politici, lo sa molto bene e continua da anni -peraltro con un certo successo- a fondare la propria popolarità sull'ignoranza dei cittadini.
Il post si è allungato anche troppo, l'ora si è fatta tarda, occorre chiudere.
Con un invito all'onnipresente Chisso: ficcati la lingua su per il culo, e stringi bene le chiappe!
sabato 29 ottobre 2011
Terremoto sotto le prealpi veronesi
Tra le 6.15 e 6.18 ora locale.
E così non posso dormire fino a tardi nemmeno il sabato mattina!!
(ovviamente scherzo e non posso che sperare che nessuno si sia fatto nulla)
domenica 18 settembre 2011
Piccoli spunti sul capitalismo e come funziona il mondo
[...] un conflitto di interessi insanabile tra ambiente e business. Da un lato gli ambientalisti accusano le multinazionali di inquinare il mondo, mettere a repentaglio la salute dei popoli e pensare solo ai propri profitti, incuranti del bene comune. C'è del vero in queste accuse. Da parte loro, le grandi imprese incolpano gli ambientalisti di essere disinformati e incuranti delle realtà commerciali, di ignorare i desideri delle popolazioni locali e dei governi, che vogliono sviluppo e posti di lavoro, di preferire il bene degli uccellini a quello della gente e di non riconoscere gli sforzi che le imprese compiono per adottare buone misure ambientali. E c'è del vero anche in queste accuse.Jared Diamond, Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere, Einaudi, traduzione di Francesca Leardini, tratto da pagina 449
Le grandi imprese non sono organizzazioni benefiche senza fini di lucro, ma entità il cui scopo è il profitto e il cui obbligo è quello di massimizzare i guadagni degli azionisti, purchè lo facciano legalmente. Secondo le leggi americane, i dirigenti aziendali sono perseguibili se scelgono, in piena consapevolezza, di gestire l'impresa in modo da ridurne i profitti: così facendo, infatti, vengono meno a un obbligo fiduciario nei confronti degli azionisti. Nel 1919, gli azionisti della Ford vinsero la causa intentata contro Henry Ford, che aveva aumentato il minimo salariale dei suoi operai fino ai 5 dollari al giorno: la corte dichiarò che, anche se i sentimenti umanitari di Ford nei riguardi dei suoi operai erano lodevoli, lo scopo della sua impresa era comunque di procurare profitti agli azionisti.ibidem, pagina 492
sabato 9 luglio 2011
La verginella
Avevo scritto, appena mezz'ora fa, che l'on. Ghedini aveva negato ogni propria responsabilità nella stesura della norma cd. "salva-Fininvest" essendo lui un avvocato penalista, quindi estraneo a qualsiasi norma di diritto civile.
L'essersi dichiarato ignorante in materia di diritto civile non gli ha però impedito di giudicare la sentenza nel merito:
Inoltre, un appunto alla questione "vogliono che B. paghi una somma superiore al valore di borsa della Mondadori": da quando in qua, è chi ruba a dover definire l'entità della giusta condanna a proprio carico?!
L'essersi dichiarato ignorante in materia di diritto civile non gli ha però impedito di giudicare la sentenza nel merito:
'La Corte d'Appello di Milano ha emesso una sentenza contro ogni logica processuale e fattuale, addirittura ampiamente al di la' delle stesse risultanze contabili che erano gia' di per se erronee in eccesso, e addirittura superiore al valore reale della quota Mondadori posseduta da Fininvest''. Lo dichiara l'avvocato Niccolo' Ghedini, avvocato del premier, secondo il quale ora la Cassazione ''non potra' che annullare la sentenza''.
Inoltre, un appunto alla questione "vogliono che B. paghi una somma superiore al valore di borsa della Mondadori": da quando in qua, è chi ruba a dover definire l'entità della giusta condanna a proprio carico?!
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