domenica 18 settembre 2011

Piccoli spunti sul capitalismo e come funziona il mondo

[...] un conflitto di interessi insanabile tra ambiente e business. Da un lato gli ambientalisti accusano le multinazionali di inquinare il mondo, mettere a repentaglio la salute dei popoli e pensare solo ai propri profitti, incuranti del bene comune. C'è del vero in queste accuse. Da parte loro, le grandi imprese incolpano gli ambientalisti di essere disinformati e incuranti delle realtà commerciali, di ignorare i desideri delle popolazioni locali e dei governi, che vogliono sviluppo e posti di lavoro, di preferire il bene degli uccellini a quello della gente e di non riconoscere gli sforzi che le imprese compiono per adottare buone misure ambientali. E c'è del vero anche in queste accuse.
Jared Diamond, Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere, Einaudi, traduzione di Francesca Leardini, tratto da pagina 449
Le grandi imprese non sono organizzazioni benefiche senza fini di lucro, ma entità il cui scopo è il profitto e il cui obbligo è quello di massimizzare i guadagni degli azionisti, purchè lo facciano legalmente. Secondo le leggi americane, i dirigenti aziendali sono perseguibili se scelgono, in piena consapevolezza, di gestire l'impresa in modo da ridurne i profitti: così facendo, infatti, vengono meno a un obbligo fiduciario nei confronti degli azionisti. Nel 1919, gli azionisti della Ford vinsero la causa intentata contro Henry Ford, che aveva aumentato il minimo salariale dei suoi operai fino ai 5 dollari al giorno: la corte dichiarò che, anche se i sentimenti umanitari di Ford nei riguardi dei suoi operai erano lodevoli, lo scopo della sua impresa era comunque di procurare profitti agli azionisti.
ibidem, pagina 492

sabato 9 luglio 2011

La verginella

Avevo scritto, appena mezz'ora fa, che l'on. Ghedini aveva negato ogni propria responsabilità nella stesura della norma cd. "salva-Fininvest" essendo lui un avvocato penalista, quindi estraneo a qualsiasi norma di diritto civile.

L'essersi dichiarato ignorante in materia di diritto civile non gli ha però impedito di giudicare la sentenza nel merito:
'La Corte d'Appello di Milano ha emesso una sentenza contro ogni logica processuale e fattuale, addirittura ampiamente al di la' delle stesse risultanze contabili che erano gia' di per se erronee in eccesso, e addirittura superiore al valore reale della quota Mondadori posseduta da Fininvest''. Lo dichiara l'avvocato Niccolo' Ghedini, avvocato del premier, secondo il quale ora la Cassazione ''non potra' che annullare la sentenza''.


Inoltre, un appunto alla questione "vogliono che B. paghi una somma superiore al valore di borsa della Mondadori": da quando in qua, è chi ruba a dover definire l'entità della giusta condanna a proprio carico?!

Confesso, l'ho scritta io

La norma "salva-Fininvest" all'interno della manovra l'ho inserita io.

Secondo Sherlock Holmes, Eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità.

Quindi, avendo i leghisti, Tremonti, Alfano negato ogni responsabilità; avendo quella bestia di Ghedini fatto la verginella con la distinzione tra civile e penale; avendo quello stacanovista di Frattini negato di aver nemmeno mai visto tale norma; mi vedo costretto ad uscire allo scoperto. Io ho scritto quel paio di articoli che salvano l'indifendibile portafoglio di Berlusconi.

Resta da capire, non tanto cosa mi abbia spinto a scrivere tale nefandezza, ma come tutti i membri del governo possano permettersi di fare gli gnorri (ci hanno provato, ma appena scoperti, non è stato nessuno: e allora chi l'ha scritta, io?!) senza:

- essere considerati incompetenti (se chiunque può entrare nella stanza dei bottoni e inserire delle norme di legge negli atti di governo senza che nessuno se ne accorga)

- essere linciati per aver anche solo pensato di poterci prendere per il culo con la storiella da asilo "non è stato nessuno, basta indagare, amici come prima".

martedì 14 giugno 2011

Legittimo godimento

Giusto un'annotazione per la prossima volta che Berlusconi si arroga il diritto di porsi al di sopra della legge "perché lui ha preso i voti":

Il 95.15% di SÌ su un affluenza del 57.00% degli elettori, significa che il (0.9515*0.57=0.5424) 54.24% degli elettori (in parole povere, la maggioranza assoluta degli italiani chiamati alle urne, quegli stessi che possono votare anche nelle elezioni politiche) ha respinto la succitata pretesa di Sua Emittenza di rendersi impermeabile alle leggi e alle regole del civile convivere. Spesso si ciarla della legge elettorale vigente, grazie alla quale uno schieramento può fregiarsi della maggioranza in parlamento anche senza ricevere la maggioranza dei voti (badate: non la maggioranza degli italiani, nè la maggioranza dei votanti, solo una maggioranza relativa all'interno dei votanti). Bene: questa volta si tratta veramente della maggioranza degli italiani. Ricordiamocelo!

mercoledì 8 giugno 2011

Un pagliaccio

Domenico Schietti, uno che pretende di insegnarci come si sta al mondo e come si produce energia, senza portare uno straccio di prova.
Uno che dice di aver inventato il moto perpetuo, però poi non ci fa vedere un esemplare di tale motore funzionante perché altrimenti teme ritorsioni da parte del complotto globale.

Schietti, sparati!

lunedì 30 maggio 2011

mercoledì 11 maggio 2011

427

http://www.youtube.com/watch?v=o8C4uYTskaY

Cos'è? Un discorso di alta politica? Adesso che Berlusconi ci ha detto che secondo lui, i parlamentari di sinistra non si lavano, è diminuita l'occupazione?

Un'ipotesi: stamattina, vedendo queste dichiarazioni nei titoli dei giornali, l'impressione è stata di aver a che fare con uno che non ci sta più con la testa a causa della vecchiaia. Mi stupisco che esista ancora gente convinta (forse convinta dai soldi) che l'Italia sotto Berlusconi stia migliorando la propria condizione generale, nonché la reputazione internazionale.

Ma se questi non fossero i lazzi di un vecchio rincoglionito?
Se la strategia di Berlusconi fosse di "fare il matto", sparandole sempre più grosse per essere a un certo punto ignorato dalla maggior parte degli esseri pensanti; ma contemporaneamente ascoltato con serietà dai suoi elettori (e già qui si capisce il livello culturale dei suoi elettori), richiamati alle urne dal terrore del ritorno al potere non più dei "comunisti" della "sinistra che mette le mani nelle tasche degli italiani" (troppo spento il ricordo del governo Prodi, a fronte del quale il governo Berlusconi non ha fatto altro che alzare le tasse), ma più semplicemente di "gente che non si lava".

Come all'asilo, se ho esaurito le offese contro di te, allora "tu puzzi!".
Ovviamente, per dargli retta, e votarlo, bisogna avere una testa a livello di asilo...