domenica 4 ottobre 2009

Con Berlusconi l'Italia è di nuovo rispettata

Finalmente in italiano "Mock the week", programma satirico in prima serata della British Broadcasting Company (avevamo anche noi l'ottimo Luttazzi in prima serata, finché non è arrivata la troia a rovinare tutto):

É mafioso, ma non si può dire

Grazie alla segnalazione di Claudio Messora, che ha scoperto un tentativo di modifica dell'articolo 21 della costituzione (libertà di stampa).

Sembra che non si potrà più scrivere che lui è un mafioso, ladro, piduista, troione rincoglionito.
Anche se è vero.

sabato 3 ottobre 2009

Berlusconi mafioso

Mi sono accorto di una mancanza imperdonabile: all'interno del mio blog, ho spesso citato Sua Emittenza Silvio Berlusconi come soggetto mafioso, senza mai esporre i fatti che fanno sì che dare del mafioso a Berlusconi non sia diffamazione, ma semplice informazione.

Me ne scuso e procedo subito a colmare la lacuna:


Ditemi voi come andrebbe considerato uno che si intrattiene con simili individui, e pure li considera come eroi...

Oltre a ciò, ecco perché, secondo me, Berlusconi è un delinquente:

Fonte: Wikipedia

Come dire, è talmente onesto e integro, che cambia le leggi per non farsi condannare.

E naturalmente usa il suo potere mediatico per non far sapere queste cose agli italiani, altrimenti col cavolo che lo voterebbero! Non sarebbe nemmeno in parlamento, ma in galera (non lo dico io, lo dice il presidente di Mediaset Confalonieri).

Dittatura mediatica for newbies

Ecco un'ottima spiegazione di ciò che accade nell'Italia di Berlusconi, e perché non ha più senso parlare di libere elezioni e consenso informato:
Tg1, la realtà deformata di Giuseppe D'Avanzo

giovedì 1 ottobre 2009

Berlusconi è una troia

Perchè una donna che va a letto con chiunque è una troia, e un uomo non può essere trattato nella stessa maniera? Per me, uno che si fa tutte quelle donne, è una troia egli stesso.

Annozero

Nessuno che abbia detto che Berlusconi ha mentito agli italiani, facendosi sempre ritrarre come un fedele capofamiglia, quando invece è sua abitudine (e non degli ultimi tempi) avere rapporti con donne (indipendentemente dalla loro condizione) diverse dalla sua legittima moglie. E la cosa peggiore è che usa il proprio potere per far sì che gli italiani (che lo hanno votato anche per la sua decantata fedeltà alla famiglia) non siano messi davanti a questo FATTO.

Gli esponenti di destra presenti hanno cercato di far passare Sua Emittenza come una vittima della sinistra pugliese che ha cercato di tirarlo dentro ai crimini della sanità pugliese mandandogli Tarantini e le troie (naturalmente pilotate dalla sinistra inesistente, come ormai mezza nazione, comprendendo anche la moglie di Sua Emittenza) a casa. Oltre all'ormai consueto "oltre a Berlusconi ci sono dentro anche gli uomini della sinistra, quindi colpevoli tutti, nessun colpevole", al quale sarebbe bastato contrapporre l'argomento di cui sopra, ma tant'è...

All'interno della altrimenti barbosa trasmissione (eccentuando il solito Vauro), da segnalare solo la frase liberatoria di Santoro: "L'unica cosa che in televisione non si può fare sono le domande", dopo che una giovane del Pdl si era rifiutata di rispondere alla domanda del sindaco barese Emiliano se esista un organo di partito in grado, nel caso, di revocare il potere assoluto di Berlusconi all'interno del partito.