mercoledì 30 settembre 2009

Io lavoro solamente per chi mi vota: faccio politica, non il missionario

Il berlusconide Patrizio Bianconi (consigliere Pdl del comune di Roma) risponde alla lettera di un cittadino:
Io per quale motivo dovrei adoperarmi per lei? Forse mi reputa un idiota che si fa sfruttare da chiunque? Oppure, cosa ancora più offensiva, il suo servetto? Io lavoro solamente per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario

Come dire che gli elettori della sinistra extraparlamentare (per esempio) dovrebbero sparire dalla vita politica e "attaccarsi al ca**o" perché gli eletti possono essere interpellati solo dai propri elettori (bella cosa, il voto è segreto, non è che alla fine l'eletto risponde solo a chi gli pare?).

Poi, quando la cosa è stata segnalata alle alte sfere, Bianconi ha detto d'aver celiato.
Almeno non nega l'evidenza come invece fa Berlusconi.
Comunque, Bianconi sei il peggiore!

Lost in WC

Ecco i due minuti di "Parla con me" di ieri che avevano fatto inalberare il governo.
http://espresso.repubblica.it/multimedia/italia/12002984
Di questo video puoi dire che è divertente, non che è offensivo. Ormai i berlusconidi sono talmente potenti che possono imporsi anche su delle cose così minime...

martedì 29 settembre 2009

Dopo dice che la libertà c'è

I berlusconidi ti ridono dietro, che la libertà di parola in Italia c'è eccome.

Poi però il governo mette la lingua anche sul nome di una striscia satirica (neanche il titolo del programma, il titolo di una rubrica):
Cosa c'entra il WC con il servizio pubblico? Mi chiedo se sono queste cose ad appartenere al servizio pubblico della Rai. (Paolo Romani)

Ora dico, come fai a fingere che in questo paese ci sia libertà, se hanno da ridire (ancora prima della messa in onda) anche sulle sciocchezze?!

È una battuta vecchia, ma a me piace sempre

Sua Emittenza compie 73 anni.
Sì, sarebbero 78, ma tre glieli hanno tolti con l'indulto, e due li ha nascosti in un paradiso fiscale...

lunedì 28 settembre 2009

Forte coi deboli, debole coi forti


Questo era il Berlusconi di stamani alla sagra del suo partito a Milano (tra l'altro, partito molto democratico e aperto alle critiche, come potete vedere da qui).

Contemporaneamente, il sottosegretario all'economia Casero, riferendosi all'anonimato e alla riservatezza garantiti a chi usufruirà del condono:
siccome per noi è fondamentale che la misura abbia successo abbiamo dovuto inserire questo aspetto

Cioè, con quei poveracci della sinistra che non si reggono neanche in piedi, Sua Emittenza fa la voce grossa. Coi delinquenti che non pagano le tasse, gli si stende il tappeto rosso...

Protesta anti-canone: cazzata sotto vari punti di vista

Feltri sul Giornale incita a evadere la tassa sul possesso di apparecchio radiotelevisivo (c.d. "canone RAI"): una cazzata sotto almeno due punti di vista. Vediamoli.

C’è chi va in piazza per difendere la libertà di stampa, che nessuno minaccia (semmai qualcuno ne abusa), e io sto a casa mia fermamente intenzionato a difendere la mia - la nostra - libertà di non finanziare le bischerate di Santoro e Floris.
Qui Feltri è riuscito a mettere due cazzate in un'unica frase: la libertà di stampa non è minacciata (infatti già il fatto che Feltri sia un giornalista dimostra che ce la siamo già giocata); poi, in nome della libertà di stampa, vorrebbe censurare gli altri...


Desidero non essere complice di Santoro, di Fazio, Floris e Bignardi - per citarne alcuni - e reclamo il diritto a non retribuire il lavoro di chi offende e mi dà sui nervi.
Seconda cazzata: i soldi del canone non vanno a pagare lo stipendio di Santoro. Motivo? Semplicissimo: Annozero è una delle pochissime trasmissioni Rai in attivo, cioè che richiamano un numero di spettatori tale che gli inserzionisti pubblicitari sono disposti a pagare oro per conquistarsi gli spazi pubblicitari del giovedì sera di Rai2. E il maggior introito pubblicitario copre, e supera, i costi del programma.

Inoltre, e questo dovrebbe essere dirimente: il giornalista è metaforicamente gli occhi e le orecchie del popolo, i cittadini hanno da lavorare e non possono andare di persona a controllare se Sua Emittenza (e tutti gli altri stipendiati dello Stato) lavora o va a troie, se mantiene gli impegni, se agisce per il bene di tutti o al servizio di qualche gruppo economico. Il cittadino non ha il tempo di controllare, ma deve essere informato su come si comportano i suoi rappresentanti, altrimenti va a votare senza sapere veramente quali siano le conseguenze del suo voto. Per questo, io ritengono maggiormente utili e degni di fiducia i giornalisti critici nei confronti del governo; perchè quelli che elogiano il governo, ti viene il dubbio: o sono pelandroni che non escono dall'ufficio e ricopiano nei loro articoli le note del governo, o sono legati a vario titolo col governo (magari il loro editore è nel governo o legato al governo) e allora sono inutili, perchè se qualsiasi cosa succeda ripetono quello che dice il governo, risparmiamo la carta e lo stipendio dei giornalisti, e ci leggiamo da soli le note stampa sul sito del governo!

sabato 26 settembre 2009

Chiarimenti

da Repubblica.it (le citazioni sono in corsivo, i commenti in carattere regolare)

il presidente del Senato Renato Schifani si appella "al buon gusto". Chiedendo uno stop al "gossip"
il presidente del Senato si appella al fatto che solo 5.600.000 italiani hanno visto Annozero, quindi si può ancora fare finta di niente e insabbiare la cosa...

"Insultare il premier equivale a insultare tutti gli italiani" tuona il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini.

Viene il dubbio che anche questo genio della matematica non sia diventata ministro per questioni di merito...

venerdì 25 settembre 2009

Chiarimento

...al fine di tutelare i cittadini che versano il canone e ai quali va assicurato un adeguato livello culturale. (Claudio Scajola)

Significa che intendi mandare a casa Vespa, Minzolini, e tutti gli altri giornalisti che fanno credere agli italiani che Sua Emittenza sia una persona onesta?

Ora lo fulmina

Già si sapeva che i leader mondiali (almeno quelli democraticamente eletti) non riescono a sopportarlo.

Però ora per colpa di un vecchio mafioso pervertito rischiamo di diventare il campo di prova per i missili nucleari in via di dismissione.

martedì 22 settembre 2009

I numeri del governo Berlusconi

Lavora venti ore al giorno.

Dorme tre ore a notte.

È il miglior premier degli ultimi 150 anni.

E va a troie due volte a settimana.

lunedì 21 settembre 2009

Aria fresca!

Fare continuamente domande, anche se di parte, è uno strumento della funzione correttiva dei media. Il diritto di informazione del pubblico include inevitabilmente il diritto dei media a fare domande. I dirigenti politici devono accettare un livello di critica più alto rispetto agli altri cittadini a causa delle funzioni che ricoprono.

Miklos Haraszti

domenica 20 settembre 2009

Rita colpisce nel segno

A ben guardare, una donna che per sua scelta personale, per religione, per cultura e storia, indossa un velo è assai più libera di quella che per sopravvivere deve togliersi le mutande e strusciarsi contro un vecchio porco, unto di crema arancione, imbottito di viagra, e al quale ogni mattina montano un impalcatura di sughero sulla testa per reggervi sopra la coperta di pelo.
http://guevina.blog.espresso.repubblica.it/resistenza/2009/09/una-tizia-idiota-non-mi-rappresenter%C3%A0-mai.html
Nulla da aggiungere.

20 settembre 1870

L'esercito italiano conquista la città di Roma. Il papa perde il potere politico diretto. Lo spirito patriottico si intride per un certo periodo di anticlericalismo: i cattolici non possono partecipare alla politica del nuovo stato, qui vicino a Montagnana si arriva a costruire la statua di Vittorio Emanuele (pur tuttavia re "per volontà divina") con le spalle alla chiesa.

Oggi il papa esercita una fortissima influenza politica in maniera indiretta, fregiandosi della quantità di voti che sarebbe in grado di influenzare e con questi esercitando un influenza mafiosa sui politici. Nonostante questo, è entrato in parlamento con tutti gli onori.

Sono stato battezzato tre mesi dopo la nascita. Ero ancora rincoglionito dal trauma del parto, figurati se potevo fare una scelta consapevole. Il pedobattesimo non può essere considerato una scelta responsabile di chi lo riceve, è un atto di fede da parte dei genitori, o di chi comunque autorizza il battesimo. Sarebbe più corretto battezzare solo chi professa la propria fede in maggiore età, quando è considerato responsabile dei propri pensieri e delle proprie scelte. Ma chi crederebbe a simili storielle, se non attraverso un indottrinamento in età infantile, quando si può credere tutto e il contrario di tutto? La chiesa, dovendo scegliere tra estinguersi e prendere per buona e consapevole la scelta di un infante di poche settimane, decide di sopravvivere. I registri battesimali sono pieni di gente divenuta indifferente alla questione religiosa, lasciando che i preti portino i numeri dei battesimi (che per la chiesa, coincide col numero dei credenti) ai politici come merce di scambio. Questa gente qua vota come le dico io, quindi tu vedi di fare come ti dico io. Voto di scambio, come i mafiosi.

Ma lasciate che esprima un pensiero di speranza, perchè questa stravaganza non durerà a lungo. Perché il potere dei preti è basato sull'ignoranza e sulla paura della gente. Speriamo che non abbia ragione Einstein.

sabato 19 settembre 2009

Dev'essere una questione di altezza

La sinistra delle elite vada a morire ammazzata. (Renato Brunetta)

Tutta questa prepotenza da parte del potere, non ricorda anche a voi la vicenda di Giacomo Matteotti?

venerdì 18 settembre 2009

Squadristi

Questi qui non li identifichiamo mica?

venerdì 11 settembre 2009

Di domanda ne basta una


Berlusconi ha detto di voler querelare la D'Addario.

Non so se vi siete accorti: se invece di seguire il discorso di Berlusconi, vi limitate a cercare il rapporto domanda-risposta, nelle sue interviste non lo trovate. Si è dipinto come una vittima della diffamazione orchestrata dai giornali comunisti (storia che ha ormai fatto il suo tempo) e da una troia.

A voler essere onesti, la troia ha delle registrazioni, nelle quali si sente Berlusconi invitarla nel lettone, e di fronte a questi FATTI, Berlusconi può solo evitare di rispondere e sperare che la cosa cada nel silenzio (con l'informazione italiana può stare tranquillo).

Io, invece di fare una domandona a cui il mafioso può sproloquiare per dieci minuti, gli farei una domandina semplice semplice, così capirebbe anche Gasparri, anche uno spettatore di StudioAperto, che Berlusconi teme le domande e evita le risposte:

On. Berlusconi, abbiamo le prove che lei la sera del 4 novembre 2008 ha avuto un rapporto sessuale occasionale con una donna che non era la sua ufficiale consorte. Dal momento che nelle sue campagne elettorali ha sempre sventolato all'elettorato la propria vita famigliare e il proprio matrimonio come certificato della propria adesione ai valori cattolici, non le sembra doveroso riconoscere di aver ingannato gli italiani sul suo reale attaccamento alla famiglia, e dimettersi?

lunedì 7 settembre 2009

Infezione

So che non è un problema mio, perché il ministro della Sanità è sposato con la presidente di Federfarma, quindi si può stare tranquilli che il SSN non richiederà e poi pagherà alle aziende più dosi anti-influenzali di quelle strettamente necessarie.



Ma non costituisce un motivo di paura (alla faccia dell'emergenza sicurezza) che, al comparire di una strana infezione (che si è finora rivelata innocua), una parte della popolazione italiana venga privata della tutela sanitaria?



È una buona idea obbligare i medici a denunciare i clandestini, ottenendo che i clandestini (che in Italia ci sono e dei quali la nostra economia ha bisogno) non si presentano dal medico nemmeno in punto di morte? Non si rischia che qualche malattia, invece di essere curata, si trasmetta tra i clandestini e, da questi, a un numero incontrollabile di indigeni?

Sintomi di demenza senile

La maggioranza degli italiani vorrebbe essere come me, si riconosce in me e condivide i miei comportamenti. Perché sanno che Berlusconi non ruba e che non utilizza i poteri a suo vantaggio personale, come hanno fatto quasi tutti coloro che, soprattutto dall'altra parte politica, mi hanno preceduto in questa difficile responsabilità.


(Silvio Berlusconi)


Posso essere d'accordo sulla prima parte (se qualcuno ancora lo vota, è perché non reputa male i mafiosi, gli evasori, i ladri e i puttanieri, anzi imiterebbe pure Berlusconi pur di diventare ricco e potente come lui).


La seconda parte è la solita barzelletta: se io rubo, divento ricco, ma non vengo scoperto (oppure cambio le leggi per non farmi incriminare), allora posso dire di non aver mai rubato. E se qualcuno dice il contrario, ho abbastanza soldi per querelarlo fino alla fine dei suoi giorni. Poi, quando sono ricco e potente, e magari controllo anche l'informazione, posso far diventare "verità" quello che dico io, e poi anche convircermene...

domenica 6 settembre 2009

Facciamo come cazzo ci pare

Non so cosa farà la Consulta ma in qualche modo troveremo la soluzione. Avendo un consenso forte supereremo un eventuale vizio negativo. Troveremo un avvocato, un Ghedini o un Ghedoni, che troverà un cavillo.
Maurizio Gasparri

In una democrazia liberale i giudici non fanno politica e non fanno "resistenza" a chi è stato scelto dagli elettori. In una democrazia liberale chi governa per volontà sovrana degli elettori è giudicato, quando è in carica e dirige gli affari di Stato, solo dai suoi pari, dagli eletti del popolo.
Silvio Berlusconi

Gli elettori votano un progetto di governo: se il premier eletto si scopre essere un mafioso, lo si chiude in galera, si butta la chiave e la sua maggioranza elegge un altro rappresentante. Se è il progetto per il paese che ti sta a cuore, la questione non è chi fa il premier, ma da che parte sta, le sue idee, che possono essere benissimo portate avanti anche da un suo compagno di partito.

Quando invece la carica di premier dev'essere ricoperta per forza da una sola persona, le cause secondo me sono due:
o nel partito di governo non ci sono altre persone capaci di guidare una nazione,
o il progetto del premier non riguarda gli interessi del paese, ma gli interessi privati del premier stesso, allora il premier si sente più tutelato se è lui stesso a restare sempre premier (anche perché tra i propri interessi da tutelare, c'è anche quello di non finire in prigione).

Secondo il mio parere (per quello che può valere), l'attuale maggioranza non ha un progetto per il paese.

sabato 5 settembre 2009

Se ne sta approfittando della demenza senile

Berlusconi da Napolitano:
Presidente sappi che in tutta questa storia di Boffo io non c'entro assolutamente nulla, i giornali hanno diffuso solo falsità. Feltri lo conosci anche tu. Semmai la prima vittima sono io.


"Feltri lo conosci anche tu"???
Cioè, lui riconosce che Feltri è un picchiatore, uno che spara merda sugli avversari del padrone, contando sul fatto che gli attacchi fanno più clamore e restano più impressi delle smentite. Berlusconi sa che il giornalismo di Feltri usa queste tattiche, e vuole farci credere che lui che l'ha nominato del proprio giornale, non ne condivide le responsabilità? Se non condividi la sua linea, lo licenzi come hai fatto con Montanelli, non lo nomini nuovo direttore come con Feltri.

"La prima vittima sono io"
Berlusconi è un chiagne e fotte.
E di questa storia della demenza senile se ne sta approfittando un po' troppo.

giovedì 3 settembre 2009

Italia nel mondo


Un'ottima sintesi della reputazione all'estero dell'Italia, grazie a Berlusconi e al suo incontenibile pisellino

È il popolo delle libertà

Boffo si è dimesso.

Era stato attaccato dal Giornale di Silvio Berlusconi (ma sulla prima pagina c'è scritto che il proprietario è Paolo Berlusconi! sì patacca, e chi l'ha nominato Feltri: Paolo o Silvio?) con una storia di stalking e omosessualità. Era stato messo sotto attacco per aver criticato il libertinaggio di Berlusconi (gli sarebbe bastato che l'avesse fatto un po' più di nascosto, non aveva mica parlato dei rapporti Berlusconi-mafia!).

E ora? Il prossimo direttore di Avvenire (non che me n'interessi del giornale dei preti), così come tutti i giornalisti, sono stati raggiunti da un messaggio di stampo mafioso:
se tu osi criticarmi, io ti copro di merda

Sai, Berlusconi, è da quando ho imparato a leggere che sei al potere, tu e i tuoi interessi, chè se non fosse per quelli non te ne fregherebbe nulla della politica. E c'è un qualcosa che si rafforza in me ogni volta che ti sento nominare, tu e i tuoi affari: se ti prendo, ti copro di merda.

mercoledì 2 settembre 2009

I problemi di Berlusconi

Berlusconi ha querelato cinque giornaliste dell'Unità (ma chi è il delinquente, chi si approfitta della propria carica per andare a puttane o chi lo racconta?) e nella citazione ufficiale non ha trovato niente di meglio da far scrivere al suo avvocato che "presentando l’on. Berlusconi come soggetto che di certo non è, ossia come una persona con problemi di erezione".

Dategli pure del mafioso, puttaniere, corrotto, ladro e spergiuro, ma non toccategli la virilità!

I problemi dell'Italia

Non tanto il vecchio puttaniere mafioso, quanto i pagliacci di sinistra che non rappresentano un'alternativa seria. È vero che Berlusconi vince grazie alle televisioni, ma se l'alternativa a sinistra fosse credibile, la musica sarebbe completamente diversa...

Plagio

Perché, se parlo con dio sono una brava persona, e se parlo con un amico immaginario non riconosciuto dalle religioni ufficiali, sono pazzo?

Perché, se processano Berlusconi sono cattivi e se processano un marocchino sono troppo buoni?