martedì 2 marzo 2010

Fabio Conte




Quale viscido opportunismo, farsi fotografare in camice, sperando che ciò infonda all'istante fiducia nell'elettore...

D'altronde, in campagna elettorale, i manifesti non sono altro che pubblicità, e i candidati nient'altro che prodotti da vendere. Per questo vedrei con più favore un semplice sito istituzionale con la lista dei candidati e il link ai loro blog: così, al di là della pubblicità, il cittadino potrebbe farsi un'idea completa di come la pensino i vari candidati su vari argomenti, solo scorrendo i post precedenti. Berlusconi non potrebbe più farfugliare di legalità, di lotta alla mafia e all'evasione fiscale, le sue precedenti dichiarazioni sarebbero immediatamente rintracciabili...

A quel punto resterebbero due possibilità: lo slogan-verità
Popolo della Libertà (dei delinquenti di fare come cazzo gli pare senza finire in galera)
oppure lo slogan comico
PdL. Neppure i morti ci voterebbero.

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